Questione di priorità

Premetto che questo è uno dei miei periodici post polemici, lo userò per inaugurare la nuova stagione del blog! Cavolo, è già un anno che l’ho aperto e ho alcune cose che voglio condividere. Comincia inoltre anche il ottavo anno di allenamenti, devo festeggiare!
La soddisfazione più grande la vedo quando apro il pannello di controllo, cioè quando vedo le statistiche delle visite:
Ho messo ben in evidenza il massimo raggiunto perché ne vado fiero, quasi 9000 visite in un solo mese, un risultato enorme in soli 6 mesi dall’apertura, nei quali ho in totale raggiunto le seguenti quote:
– Settembre: 427 visite mensili
– Ottobre: 575
– Novemvre: 259
– Dicembre: 4709
– Gennaio: 6527
– Febbraio: 4872
– Marzo:  7606
Ora la media mensile, come si vede dal grafico, è intorno alle 7000 visite. C’è il mese in cui va sotto, c’è il mese in cui va sopra. Sinceramente non so quale sia la media di entrate di un sito, ma io sono contento così. In particolare sono contento perché questo mese ho raggiunto un gran risultato, ovvero questo:
In una sola giornata, dopo quasi un anno, ho raggiunto in un giorno quelle che all’apertura erano le visite mensili! Magari sono io scemo che mi accontento con poco, però sono veramente contento.
Mi fa molto felice anche, quando guardo le origini di provenienza, vedere che la gran parte delle mie entrare derivi da forum in cui non sono iscritto, forum dove non linko agli articoli del mio blog. Moltissime visite le devo a rawtraining.eu, e la cosa mi fa felie perché l’ideologia dietro a quel sito è quella in cui mi riconosco di più.

“I’M NOT A HERO, NEVER WAS, NEVER WILL BE”

Chi mi conosce bene, i miei amici in particoalre, sa che ho una memoria da malato mentale. Riesco a ricordarmi interi film a memoria a distanza di anni, citazioni che ho letto una volta, che cosa abbiamo fatto il giorno X del mese Y all’ora Z, questo fa sì che io mi diverta a sparare citazioni qua e là. Purtroppo riesco ad applicare questa mia capacità solo alle cagate, riuscissi ad applicarla a giurisprudenza avrei la media del 30, ma così proprio non è.
La citazione qui sopra è di Metal Gear (ma và? Mica si capiva dall’immagine), sostituite “powerlifter” con “hero” e avrete la descrizione del sottoscritto!
Considero il powerlifting lo “sport” dei pesi, al contrario del weightlifting credo sia molto più accessibile, tuttavia in questi anni, in cui ho ottenuto parecchia esperienza nel PL, ho anche maturato una sorta di paura per questa disciplina, che fa sì che qualche strano motivo non riesco ad applicare su di me quello che so. In poche parole, predico bene, ma razzolo male (non l’ho mai capita sta frase…).

Qualche settimana fa m’è balzata in mente l’idea di voler partecipare al Campionato di Stacco di Marzo 2012, ci sono 8 mesi di distanza, chi non prepara una gara in 8 mesi?
Il problema è che io riesco sì a valutare in modo lucido le situazioni altrui quando si tratta di allenare, i 5-6 ragazzi che alleno immagino siano abbastanza d’accordo (non ho la presunzione di affermarlo con certezza), ma quando si tratta del sottoscritto faccio cazzate a raffica. Comincio a non dormire la notte per cercare di capire che programmazione usare, mi piovono davanti agli occhi % come se fossi Neo in mezzo a Matrix, comincio a diventare iperattivo in attesa degli allenamenti, appena mi sveglio in una giornata no in cui mi tira un pelo mi verrebbe da farmi dare un mutuo per comprarmi un apparecchio per la laserterapia, insomma, non ci capisco più un cazzo.
Per questo motivo il rawtraining è l’attività che in questo momento fa per me. Intendo il rawtraining come un “poniti un obiettivo e raggiungilo usando gli strumenti che vuoi”. Mi piace quest’idea.. non mi fa sentire malato di mente se faccio 10/12 allenamenti a settimana a corpo libero per fare un muscle-up, mi permette di fare 100/150 piegamenti al giorno, mi permette di fare cose che in una programmazione per una gara non metterei. Magari sbaglio, perché in una preparazione per una gara di stacco non metto dei piegamenti? Panca o piegamenti che cambia? Non lo so… magari è la paura di infortunarmi, ho avuto talmente tante rotture di palle in questi anni a causa di allenamenti fatti male che la paura di fermarmi mi fa letteralmente [francesismo]  cagare addosso [/francesismo]. In più questa voglia di sperimentare, di fare quello che voglio, sembra mi venga portata via. Un paio di settimane fa qui in città c’era pochissima gente, niente da fare, allora per 2 sere sono uscito e mi sono fatto 4/5km di corsa. In una programmazione seria l’avrei fatto? Dio no… perché? boh… Ora a settembre (sempre che io non mi faccia un nuovo tatuaggio) tornerò in piscina. Perché? Boh, mi piace nuotare, ma non troppo, mi scioglie, mi fa cambiare un pò da solito tram tram… lo farei in una preparazione? Ahahah…

Mi viene da ridere poi perché a me viene la “paranoia dell’allenamento”. L’anno scorso, a Luglio, 30°, umidità al 70%, dopo 5 ore passate in una sala per aspettare di essere interrogato per un esame, alle 7 di sera torno a casa e cosa faccio? Mica mi faccio i fatti miei, no… dovevo allenarmi perché avevo una preparazione in mente! Ovviamente poi mi sono massacrato e tutto è andato a farsi benedire.. ma ecco perché io non riesco a fare direttamente powerlifting. Ehi, mica c’è qualcosa di male! Parlo così solo perché salire in pedana è il mio sogno….
Mi piace allenare, mi piace fare a kg squat/panca/stacco e loro varianti e sperimentare schemi e cose varie, ma non posso gareggiare. E’ infantile, me ne rendo conto, ma sono così, però il tutto si sta rivelando utile, uscirà un mio articolo su questo modello di allenamento “funzionale”, cioè un allenamento basato sulle powerlifts, ma per diventare forte globalmente. Anche la sventura si sta rivelando utile per me.
Aggiungiamoci poi che adoro fare anche un sacco di cose che non c’entrano niente, tanté che sto risparmiando per comprarmi un paio di kettlebell….

Nei vari forum, sotto provenienza, ho scritto “ramingo su Midgar”. Potrebbe essere una frase sparata a caso, ma il motivo è questo, “Asgard”, la terra degli Dei, è il powerlifting, e io ora ne sono fuori, come il Thor dei fumetti, cacciato su “Midgard”, la terra, per la sua arroganza. Io sono stato arrogante, ho fatto troppe cagate e le sto pagando. Spero un giorno di tornare su ad Asgard, ma imparando quanto più posso da quanto sto facendo ora.

Alla fine quindi è tutta una questione di priorità, nella vita, nello studio, nelle relazioni sociali e nell’allenamento. La cosa difficile è avere il coraggio di fare una scelta, mettere da parte dei sogni per realizzarne altri, salutare persone che non sono altro che un peso per altre. Io ho fatto per ora questa scelta, perché non devo dimostrare niente a nessuno, faccio quello che al momento mi permette di allenarmi e che mi permette di farlo il più a lungo possibile.
La mia priorità ora è allenarmi, continuare a studiare, continuare a dimostrare a tutti quelli che credono in me che valgo “l’investimento”. Quest’ultima frase la capiranno in 3… e lo scritta proprio per queste persone perché so che leggono quello che scrivo, anche se scrivo cagate come questa.

ED ECCO LA POLEMICA….. ED ALTRE PRIORITA’


Mi sono accorto di aver scritto parecchio, la farò breve.
Il punto di tutta questa solfa è che le altre persone si sentono spesso in dovere di giudicare. Ci sono persone che se ne battono, le invidio, perché io non ci riesco.
Non riesco a non ribattere quando la gente mi fa passare per scemo solo perché ho 22 anni e non ho “autorità” per parlare di queste cose.
Mi fanno incazzare quelli che credono che giudicano quello che fai, dicendo che è sbagliato, dicendo che non si fa così, ma che non argomentano nemmeno con una parola il perché. Un pò come quelli che mettono “non mi piace” su un tuo video su youtube. Cavolo, mi spiace che il mio video non si all’altezza delle aspettative di chi lo guarda, davvero.
Mi fanno incazzare quelli che ti dicono che hai un paraocchi perché critichi un’esecuzione di “dildo squat” con 200kg perché lo “squat vero” lo fanno i powerlifter e gli altri possono fare quello che vogliono.
Mi fanno incazzare quelli che consigliano di fare le ALZATE OLIMPICHE per allenare l’addome in un allenamento di bodybuilding (che è un pò come lanciare una bomba atomica per far fuori un formicaio) e poi ti criticano perché parli sempre di forza.
Detesto assolutamente quelli che credono che sapere come funzioni il corpo umano sia una sega mentale, che ti fanno passare per malato di mente perché sai che le tirate al mento non allenano il dannato trapezio e anzi, sono un esercizio dannoso per le spalle.

D’ora in poi, raggiungendo picchi di misantropia e intolleranza mai raggiunti prima, non degnerò nemmeno più di risposta chi si diverte solo a rompere. E qui, ovviamente, ci sta una citazione!
Chi rompe una cosa per sapere come è fatta ha abbandonato le vie della saggezza”, così J.R.R. Tolkien, nella sua biografia, si riferisce a tutti i critici delle sue opere, gente che non sapendo cosa fare si divertiva a trovare difetti qua e là nei suoi scritti.
Continuerò a studiare la fisiologia del corpo umano (che sarà oggetto del prossimo articolo), continuerò a studiare come si usano i pesi per allenarsi, dal powerlifting al corpo libero, dalle arti marziali all’atletica, e continuerò per la mia strada, perché tutta la fatica che faccio, perché è faticoso leggersi un libro di fisiologia in inglese di 400 pagine mentre studi anche un esame di diritto di 450 pagine sui cui verrai interrogato con inenarrabile malvagità, è ripagata.

Ringrazio inoltre tutti coloro che mi seguono, che mi leggono, che commentano e che mi spingono a migliorare!

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