Passione

Ah, nuovo blog, nuova vita! No, solo nuove funzioni. Finalmente posso mettere i video e ne approfitto per fare alcune considerazioni, dato che il bellissimo capitolo “Le funzioni di regolazione del mercato” del libro di diritto non è che mi attragga molto sta mattina.

Ecco un video che mi piace molto, non tanto per le immagini, ce ne sono di migliori, tanto per il contenuto. Guardatelo bene.

La parte migliore comincia a metà video, quando il video chiede: cosa ti spinge a fare powerlifting? Ma ora non voglio parlare direttamente di “fare powerlifting” perché qui il discorso è un pò più generico. Chi si massacra sul ghirisport non ce lo mettiamo? Chi si allena per fare un kg in più in altri esercizi, tipo le dip, o una ripetizioni in più nelle trazioni non lo mettiamo? Sì, mettiamo tutti, anche chi fa con passione ogni altro sport. Quindi… cosa ti spinge ad allenarti?

E’ per i soldi e la fama?
Andy Bolton, detentore del record WPO di stacco (457kg) e di squat (550kg) è un camionista.
Chad Aichs, che potete vedere  sul tubo mentre fa 553kg di squat, lavora in qualche magazzino immagino, dato che drives a forklift, guida un carrello elevatore.
Jeff Lewis, con il suo bel record di 549kg di squat vende aspirapolvere.
Quindi perché ci si allena? E’ semplicemente per potersi svegliare un giorno e dire sono il più forte: il più forte della mia età, della mia categoria di peso, della mia taglia o il più forte in assoluto.
O magari per svegliarsi un giorno e dire, ho raggiunto il mio obiettivo.
Nessuno ci paga per allenarci, nessun ha fila di tifosi che si picchia per noi, nessuno si sveglia al mattino dicendo “Vado ad allenarmi”, tutti si alzano al mattino dicendo “Vado a lavorare” o “Vado a studiare”, il tempo per allenarci dobbiamo trovarlo, ritagliarcelo, rubarlo ad altre cose. A costo di farmi odiare, persino io che vado all’università, che per definizione è la cosa che più in assoluto ti lascia tempo libero, devo rubare il tempo per allenarmi ad altre cose. C’è chi dopo una giornata di lavoro torna a casa la sera e invece di star sul divano scende in cantina o nel box e tira su pesi. C’è chi si alzerebbe alle 7 del mattino per andare a lavorare, ma che invece si alza alle 6 per allenarsi. E’ per i soldi e per la fama? No, passione.

Ma perché sto scrivendo questo? Per un motivo semplicissimo, perché odio il calcio e in questi giorni, anche se di solito me ne frego di queste cose, ma c’è un limite a tutto.

Mi fa schifo vivere in un paese di gente che vive per seguire, idolatrare, non parlare d’altro e vivere in funzione di 11 miliardari strapagati dalla dubbia sessualità che corrono avanti e indietro per un campo cercando di buttare una palla in una rete da pescatore. Mi fa schifo il fatto che questo sport rispecchi quello che è poi il nostro paese: valori zero, così come zero è la correttezza e la serietà.
Mi fa schifo che il 90% dei ragazzi puntino a diventare calciatori per la vita che ne consegue e che chi ha qualche altra passione venga considerato malato di mente.
Mi fa schifo che gente che si alza la mattina bello tranquillo dicendo “Vado ad allenarmi” e non “Vado a lavorare” e che guadagna miliardi per, ribadisco, correre dietro ad un palla, osi scioperare perché vogliono sottoporgli ad una tassa più pesante del solito.
Che tassa? Cavolo, per la prima volta in vita mia parlo di quello che studio!

Che cos’è il contributo di solidarietà?
L’IRPEF è l’mposta sul reddito delle persone fisiche che permette allo Stato di guadagnare circa un terzo delle sue entrate. Il contributo di solidarietà è un aumento straordinario di questa tassa di una durata complessiva prevista di 3 anni, cioè fino al 2013, quando il Governo vorrebbe raggiungere il pareggio di bilancio.
Questa tassa straordinaria è pagata da tutti i cittadini il cui reddito raggiunge una determinata soglia, 90.000€. Chi ha almeno 90.000€ pagherà il 5%, chi 150.000€ il 10%.

Ed ecco quindi quanto abbiamo detto prima, ma con i nostri amici del calcio. No vabbè, “nostri amici” di chi? Gli unici che conosco sono Totti e Buffon praticamente… partiamo proprio da lui.
Buffon, cosa lo spinge ad allenarsi? 6.000.000€ all’anno, 588.000€ di tasse.
Totti, al mattino si alza a fatica dicendo “Vado ad allenarmi” e non “Vado a lavorare” grazie ai suoi 5.000.000€ all’anno, di cui 488.000 di tasse.
Dejan Stankovic, 3.500.000€ di cui 338.000€ di tasse.
Amauri, 4.000.000€ all’anno, 408.000€ di tasse.

Ecco, sta gente ha il coraggio di lamentarsi. 500.000€ sbaglio è il 10% di 5.000.000€? Mi rendo conto sia tanto, ma pur sempre di 10% stiamo parlando.
Ma è giusto, siano in un paese in cui cose come queste vengono accettate, appena riaprirà il campionato gli stadi saranno pieni di dementi pronti ad urlare mentre gli 11 miliardari strapagati continuano a vivere belli tranquilli, mentre loro, i dementi urlanti, magari fanno 2 lavori per mantenere moglie e figli a casa. Quasi quasi aumenterei il prezzo del biglietto per compensare le entrate che non verranno dalla tassa, tanto a sta gente va bene tutto, basta che li lasciate urlare dietro a gente che corre dietro ad una palla.

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2 commenti

  1. Non voglio essere un difensore di ufficio dei calciatori o di altri sportivi che guadagnano tantissimo, molto di più di chi svolge una qualsiasi altra professione.Ma è del tutto falso che i calciatori si siano opposti al pagamento della tassa di soldarietà.E’ stata una voce diffusa , guarda caso, da Galliani per dare in pasto al pubblico un facile e demagogico bersaglio e sviare da quelle che sono le motivazioni dello “sciopero”(che poi sciopero non è) dei calciatori.E’ più facile gonfiare a dismisura la rosa dei calciatori di una squadra , fino a 30-32 elementi, e poi cercare di sfoltirla degli elementi che non accettano un eventuale traferimento, facendo opera di “mobbing” verso gli stessi che spendere con buon senso i soldi.Impedire ad alcuni di allenarsi insieme ai compagni di squadra ed emarginarli non è una bella azione da parte di un datore di lavoro.Anche nel caso in cui i dipendenti , come in questo caso, siano dei privilegiati.Tanto più che era già esistente un accordo di contratto, da molto tempo, tra Lega e Sindacato Calciatori, che la Lega, inopinatamente si è rifiutata di firmare.Come ha scritto qualche ottimo giornalista:”Tra i calciatori viziati ed i Presidenti scelgo i viziati”.In Spagna i calciatori hanno scioperato e negli States c’è addirittura il blocco della Nba senza che nessuno gridi allo scandalo o faccia della facile demagogia.Chi li paga i calciatori e tutti gli altri sportivi professionisti?Lo Spirito Santo? Chi ha grande responsabilità nell’aver mandato alle stelle le cifre di ingaggio dei calciatori è lo stesso che ora, dallo scranno di Presidente del Consiglio,chiede di fare i sacrifici perchè l’europa ce lo chiede.Ma quello è un maestro di ipocrisia..

  2. ammetto che non ero a conoscenza della parte che citi, sicuramente quanto dici è vero, ma purtroppo parte anche prevenuto per certe cose, vista appunto l’importanza maniacale che viene data al calcio in italia.

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