Il doping

Se c’è un argomento taboo, quello è proprio il doping. Si passa da chi crede che non esista a chi fa finta che non esista per finire a chi pensa invece che tutti siano dopati. Per curiosità ho cominciato a documentarmi sull’argomento ed è assurda la facilità con cui si può entrare in possesso delle informazioni su che farmici si debbano usare, in che quantità e quali combinazioni.
Citerò molti farmaci, ma non credo che sia un problema. Così come con una facilità assurda, ma veramente assurda, spaventosa direi, sono venuto io a conoscenza di tutto questa roba, chiunque volesse fare uso di sostanze dopanti dovrebbe scrivere su google la semplicissima parola
doping e bodybuilding per trovare tutto quello di cui necessità, quindi dubito che quest’articolo possa risultare la chiave per qualcuno per scoprire qualcosa che fuori non esiste. E’ una premessa idiota, ma ultimamente leggo veramente cose assurde, quindi ho specificato. Cominciamo a parlare della legge.

Del doping si occupa la legge 376 del 14 dicembre 2000 contiene sanzioni penali collegate ad attività di consumo e di commercializzazione di sostanze dopanti.

Ecco i commi 2-3 della legge in questione:

2. Costituiscono doping la somministrazione o l’assunzione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l’adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche ed idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti.

3. Ai fini della presente legge sono equiparate al doping la somministrazione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l’adozione di pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche, finalizzate e comunque idonee a modificare i risultati dei controlli sull’uso dei farmaci, delle sostanze e delle pratiche indicati nel comma 2.

E se fosse per uso personale? Le sostanze dopanti rientrano nella categoria delle sostanze stupefacenti, per le quali la legge italiana vieta l’uso personale, la produzione e la messa in vendita.
Qualora si accusasse qualcuno di utilizzare sostanze dopanti è reato di diffamazione. Ingiuria e diffamazione sono due reati contro l’onore, la differenza tra i due reati sta nella semplice presenza dell’offeso. Si ha ingiuria quando l’offeso è presente, diffamazione negli altri casi. La veridicità o meno del fatto non è rilevante. Chiamare ladro chi è stato condannato per furto è ugualmente ingiuria.

Perché ho scritto tutto questo?
Perché esistono diversi modi di parlare del doping.

C’è l’approccio di Pinocchio nel Paese dei Balocchi, di quelli che escludono per principio l’esistenza del doping e vivono nel paese delle favole, o meglio, considerano il doping un pò come il boogeyman, non se ne può parlare altrimenti arriva e ci mangia tutti perché siamo stati cattivi e malpensanti. Una visione simile è limitante, perché non si affronta la realtà per quella che è. Liberissimi di pensarla così, ma almeno non si consideri scemo il resto del mondo.

Al contrario esiste anche la versione… vabbé, di quel gruppo là, quelllo che considera i praticanti della disciplina in questione gli ultimi veri natural del pianeta. Hai una vena di troppo? Dopato. Troppo tirato? Dopato. Scarpe slacciate? Dopato. Se l’approccio sopra è limitante, questo lo è ancora di più. I dogmi non fanno mai bene a nessuno.
Limitante ciò non significa, tuttavia, errato.
Di solito, nella mentalità comune, si considerano dopati solo gli armadi di 150kg con percentuali di grasso sotto il 4% che sfilano nelle competizioni di bodybuilding.
Sono rimasto letteralmente basito quando ho avuto la possibilità di vedere di persona il piano di “integrazione” che può utilizzare un fotomodello, contiene le stesse medesime sostanze che si utilizzano per un palco: clenbuterolo, efedrina metenolone, mesterolone, stanozololo, ossandrolone, triiodotironina e tiroxina. La differenza, ovviamente, sta nei dosaggi.
Sono rimasto ancora più basito nello scoprire quanto elevato sia l’abuso di efedrina.
L’efedrina è un precursore naturale dell’anfetamina ed è contenuta in molti prodotti dall’azione dimagrante. E’ un potente accelerante del metabolismo in quanto stimola la secrezione di catecolamine, ormoni che si occupano della gestione energetica. Per fare un esempio, le catecolamine facilitando l’utilizzo dei substrati energetici muscolari o aumentando l’apporto energetico agli organi vitali.
Al contrario della caffeina, l’efedrina è più facile da usare della caffeina, dosi minori, effetti più lunghi. Effetti collaterali? Se vi elencassi questi, sareste preoccupati?

Effetti collaterali sull’apparato respiratorio
– Peggioramento del funzionamento del sistema muco-cicliare, con possibilità di infiammazioni ed infezioni).
– Riduzione delle difese immunitarie a causa della ridotta attività delle cellule linfocitarie e dei macrofagi, con un peggioramento del controllo sulle infezioni.
– Accentuato rilascio di enzimi lesivi che provocano la distruzione del parenchima polmonare che si può concludere in enfisema.
– Aumento dell’attività bronchiale e delle manifestazioni asmatiche.
– Invecchiamento precoce del sistema polmonare.
– Trasformazione del DNA cellulare, trasformazioni cellulari, displasie tessutali e trasformazione tumorale dei tessuti.

Apparato circolatorio
– Aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa in seguito all’immissione in circolo delle catecolamine causata dalla nicotina.
– Inadeguata ossigenazione del miocardio a causa delle concentrazioni di corbossiemoglobina; policitemia dovuta al monossido di carbonio.
– Aumento dell’aggregabilità piastrinica e della coaugulabilità del sangue quale azione diretta della nicotina.
– Aumento dell’immissione di noradrenalina con conseguenti scariche adrenergiche; se queste stimolazioni coincidono con un periodo di vulnerabilità ventricolare, possono portare a morte improvvisa.

Che c’entra l’apparato respiratorio con l’efedrina? Assolutamente niente, questi sono i danni del fumo copia-incollati. Tutti fumano, credete che qualcuno dovrebbe essere spaventato per qualche assurda ragione dal doping?

Fumare e assumere efedrina sono due cose diverse, sapendo che a livello nervoso l’efedrina può causare irrequietezza, nervosismo, allucinazioni, convulsioni, insonnia, psicosi e tremori mentre a livello circolatorio ipertensione e tachicardia, persino morte per arresto cardiaco, ma sempre attività dannose sono.
“Ah, quello si bomba, tutto per avere l’addome tirato” disse il moralista accendendosi la sigaretta. Qui non voglio parlare di giusto o sbagliato, voglio riportare i fatti.
L’efedrina, come dicevo, è utilizzatissimo per raggiungere basse percentuali di grasso e ottenere l’addome bello in vista. Lo usano bodybuilder, modelli e anche il ragazzetto di fianco a voi al mare per essere tirato.

Ho trovato poi un bellissimo elenco di sostanze dopanti da associare tra loro a seconda dell’obiettivo. E’ facilissimo da trovare, basta scriverlo su google, il che fa quasi paura.
Volete la massa a discapito di una buona definizione? Potete prendere nandrolone o boldenone undelcinato con metenolone o stanozololo. Uno esempio tra decine.
Il concetto però è importante, perché il testo da cui l’ho preso parlava chiaro: aumento di volume senza preoccuparsi dell’appannaggio. Comincierei a dubitare dunque chi si dichiare natural solo perché non è tirato. Poi ci sono altre combinazioni interessantissime!
aumento minimo di volume, enfatizzazione della compattezza e durezza muscolare, nessun aumento di volume o scarso, massimizzazione della durezza, del tono muscolare, della qualità, aumento della forza, recupero…. Google è diventata un libretto di istruzione su come doparsi.

Ho scritto tutto questo perché, paradossalmente, ci terrei che ci fosse una certa aperta mentale. Il doping esiste, si sapeva, ma saper trarre qualcosa di “buono” da ogni cosa, imparare e capire le cose, non può che fare che bene.
Abadjiev affermò che i suoi atleti facessero uso di doping, bene, scartiamo assolutamente il metodo bulgaro? Oppure cerchiamo un approccio realistico?
In una disciplina tecnica come il sollevamento pesi le sostanze dopanti possono favorire il recupero, molto probabilmente aumentare anche i valori di forza, ma se quella forza non la si sa trasferire al bilanciere? Mi piacerebbe mettere un h/p +50 davanti a 200kg e chiedergli di fare una girata al petto. Vi aspettate un buon risultato? Ho la certezza che il peso non salirebbe, ma si parla di un’atleta di 130kg almeno. Naim Suleymanoglu, uno dei migliori atleti del “macellaio” Abadjiev strappò sopra la testa 3 volte il suo peso corporeo. Tutto doping? O massacrante e lavoro tecnico fino al vomito?
Come dice sempre una persona di mia conoscenza, è molto probabile che ci sia più doping in circolo nel buttafuori della discoteca dietro casa vostra che in un sollevatore olimpico.

Quindi? Tutti i bodybuilder sono dopati? Non ho detto questo, né sinceramente mi importa. E’ palese che il doping sia una delle varianti in gioco, tanto che quasi escluderlo sembrerebbe che si stia parlando di altro. Ma quante tonnellate vengono su di doping alle gare di strongman e senza tecnica? Il doping è ovunque, cambia lo scopo e cambia la sua importanza rispetto alla prestazione, ma è ovunque. La cosa triste è che, appunto, c’è nel ragazzo che solleva 300kg, così come nel ragazzo che s’è tirato per fare il figo in spiaggia e attraverso lo schermo di un computer.
Personalmente considero questi 2 casi in modo diverso. Quello che si bomba senza nemmeno fare una gara personalmente lo reputo un demente, ma non tanto di più di uno che fuma o che si distrugge il fegato con litri di alcolici, il primo invece è semplicemente un disonesto, ma è una questione morale: c’è chi riesce benissimo a guardarsi allo specchio e a tenere in mano una coppa anche se ottenuta in modo disonesto, buon per lui, ma che sappia di essere notevolmente inferiore a tutti quelli che, facendosi il culo, sono arrivato dietro di lui, magari anche di molto poco.

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2 thoughts on “Il doping

  1. Rimasto basito… Mi sono immerso in una riflessione molto personale sul doping, dopo che me l’aveva proposto per aumentare la prestazione per le gare… Penso che sia un limite mentale viaggiare a una marcia nel mondo di oggi e non riesco a sopportare questa ascesa piena di vanagloria al meglio, al più e al maggiore tutto senza rispettare limiti, tempo e il proprio corpo… E’ una mentalità che va cambiata a mio modesto parere, ma non penso sia il tempo giusto per questa inversione di rotta, purtroppo…

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