5kg in 5 mesi, come nella pubblicità

Di solito non scrivo quello che faccio, un tempo tenevo anche un diario su un paio di forum, ma dopo essermi convinto che la cosa mi portasse decisamente poca fortuna ho deciso di tenere per me i miei diabolici piani di allenamento, ma ora ci tenevo a fare un piccolo resoconto degli ultimi 6 mesi di allenamento.

Ho ricominciato ad allenarmi lo scorso Marzo, dopo una sosta di più di 6 mesi dovuta ad un infortunio al gomito piuttosto noioso che non s’è persino ora ripreso del tutto. Posso allenarmi, ma ho molti limiti in quello che posso fare, in particolare non posso eseguire spinte eccessivamente pesanti (ma credo di aver trovato il modo di inserirle con un piccolo escamotage) e trazioni prone eccessivamene pesanti, ma non mi lamento.

Al peso di 71kg, ho ricominciato ad allenarmi 2/3 volte a settimana per un mese facendo solo stacco  tecnico, che pensavo avesse molti vantaggi, ovvero:

  • Poca probabilità di infortunarsi, per via del grande controllo tecnico richiesto e del modico peso utilizzato
  • Possibilità di altissima frequenza

E così infatti è stato, sono riuscito a fare persino anche 4/5 stacchi a settimana in certi periodi. Con le settimane ho introdotto qualche altro esercizio, in particolare le trazioni supine ed il lento avanti.
Stando sempre ben attendo alla qualità del lavoro che facevo, piuttosto che fare il fiero e caricare sempre di più quanto potevo,  ho cominciato a tenere semplici split del tipo:

Stacco tecnico
Lento avanti
Trazioni

per 3 volte a settimana, oppure, nel caso mi allenassi 4 volte a settimana:

Stacco
Lento avanti

Stacco
Trazioni prone

sempre focalizzandomi sulla qualità di quello che facevo piuttosto che del carico.
Stando ben attendo a dividere il volume settimanale su lento e trazioni, con un bel pò di metodo ovviamente, sono riuscito a raggiungere obiettivi decisamente interessanti per uno con il gomito “scassato”, cioè più di 21 trazioni e e 70kg di lento avanti, il tutto con un lavoro non specifico in 4 mesi.
Non specifico significa che non programmavo nessun test, ogni tanto, se il periodo poteva permetterlo, caricavo fino a verificare il mio livello di forza nell’esercizio, ed in particolare significa che i miei allenamenti erano sì con metodo, ma senza finalità “massimali” particolari.
Ad esempio nel lento avanti, per moltissimo tempo, sono andato avanti di un semplicissimo 5x5x30kg in una sessione e 6×3 nell’altra, introducendo di recente, quando ho deciso di fare il testo, anche un 8x1x50kg. Metodo distribuito puro di carici bassi, medi ed alti.
Ammetto che è stato, molte volte, noioso stare sempre sugli stessi carichi, ma saper giocare col carico fisso è stata una cosa che mi ha aiutato moltissimo. il 6×3 è facile? Proviamo a passare ad un 5×4 e poi ad un 6×4. Diventa facile? 5×5. E’ un giochetto che permette di stare sui 40kg per mesi, ma di sentirli sempre come allenanti e non facili. Anche introdurre delle difficoltà, come un fermo al petto di 5” è stato d’aiuto in certe occasioni, così come anche imparare a gestire la qualità e sparare un MAX_75%_50% sapendo quando fermarsi e come gestirlo.

Nelle trazioni invece ho usato ancora meno criterio, provando per un mese a fare semplicemente un set di trazioni tecniche e veloci a fine allenamento, con un ritorno di 2 set a metà delle ripetizioni raggiunte, ovvero un MAX_50_50.
Questo esperimento l’ho fatto nel mesociclo successivo al primo test trazioni in cui ne uscirono 16, dopo 3 settimane sono riuscito a fare 17 trazioni veloci, che nel test sono diventate poi 20. Mi sono spesso divertito anche con il metodo “isocinetico”, cioè con TUT rallentato.

Osando un pò, nel tempo ho introdotto anche molti esercizi a corpo libero, ma muscle-up e skills varie al momento non me le posso permettere, ma mi basta quello che faccio e ne sono più che felice.
Nel frattempo inoltre, da Marzo, sono passato da 71kg a 76kg, aumentando anche più di un centimetro di bicipiti, senza mai fare nemmeno mezzo curl, ma solo un pò di trazioni a fine allenamento 3 volte a settimana. Non nego che il petto non è cresciuto moltissimo in questo periodo, ma non facendo distensioni pesanti non mi chiedo nemmeno il perché, in compenso non ho mai avuto le spalle più grosse da quando faccio tutto questo lento avanti.
Per quanto riguarda la dieta, non me ne sono mai preoccupato molto, sono dell’idea che se ci si allena 4/5 volte a settimana il rischio di ingrassare è praticamente inesistente, mentre per quanto riguarda proteine e seghe mentali varie non ho mai fatto attenzione, se non a tenere i carbo bassi nei giorni di non allenamento.

Tutto questo per dire cosa? Ci tenevo a dire tutto questo perché tra meno di un mese si terrà un nuovo seminario dell’ACCADEMIA ITALIANA POWERLIFTING a Senigallia, che tratterà dell’ANALISI AVANZATA DEI MODERNI METODI D’ALLENAMENTO DELLA FORZA e credo che sia un seminario assolutamente unico nel suo genere, che può insegnare veramente molto a chiunque, dal tecnico al semplice amatore.

Non si parlerà solo di powerlifting, ma anche di bodybuilding natural.
Non si vuole proporre di allenarsi come i pesisisti, ma ovviamente nemmeno proporre di seguire il metodo Weider, ma un mix dei due metodi. Serve e quanto serve il cedimento? Serve il lattacido, dove e come? Serve la frequenza? Quanto serve l’isolamento? Quando c’è la migliore risposta anabolica? E a trattare l’argomento sarà Ado Gruzza.

Vi saranno poi dei tecnici nuovi che esporranno il loro metodo di allenamento, in particolare il coach Giovanni D’Alessandro esporrà:

1) le basi e la tradizione del metodo del volume nei paesi dell’Europa Orientale – i principi fondamentali di Harre nella teoria dell’allenamento;

2) il metodo del volume in Italia: la scuola riminese negli anni ’80 e ’90 – risalto dei concetti di “serie”, “frequenza” e “memoria muscolare”;

3) l’amalgama tra le diverse tipologie di lavoro: concentrico, isometrico ed eccentrico;

4) dalla teoria classica della periodizzazione di Matvejev ai cicli di Medvedev, fino al “ciclone” di Violanti e Ardini;

5) forme di adattabilità del metodo di volume all’atleta normodotato;

6) cases history: esperienze dirette e indirette.

Ovvero si parlerà sia di teria che di pratica, di cose concrete, fatte da chi queste cose le mastiche tutti i giorni e allena agonisti! Argomenti che fino ad’ora non sono mai stati spiegati da nessuna parte, non in modo serio!
Insomma, questo qui è un corso che in USA finirebbe in primissima pagina su T_Nation a a costi esagerati, mentre qui lo abbiamo ad un costo più che accessibile, forse sotto-costo direi! Si parla tanto del metodo di Broz e del metodo bulgaro ultimamente, Ado Gruzza riporterà un esperimento pratico con questo metodo passando finalmente dalla teoria dei forum alla pratica sul campo.

Se volete migliorare, in qualsiasi ambito, questo è il posto in cui dovete andare.
La FIPL lavora con la massima onestà cercando di darvi il meglio per poter crescere. I tecnici FIPL sono stimati e invitati ovunque per portare le loro conoscenze in altri contesti, perciò approfitattene ora che giocano in “casa” perché sono loro che vi permettono di mettere le basi da cui poi potete partire per allenarvi.

Ho deciso di fare pubblicità al corso e di scrivere i miei risultati perché mi piace pensare che chi mi legge sappia che non scrivo tanto per scrivere e che, ne ho avuto la prova al corso Rawtraining, apprezza ciò che dico. Più della metà delle cose che scrivo e che vengono tanto apprezzate (ovviamente non dai troll dei forum) e che applico le ho imparate a corsi come questo, che sono accessibili a chiunque per fare il salto di qualità! Una volta messe le basi, spetterà a voi continuare, ma senza basi non si va lontano.

In alto a destra, se siete interessati, potete trovare l’invito e il modulo di iscrizione al corso.


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2 commenti

  1. ola. Chiedo a te (spero che non mi mandi a quel paese) Vengo da un anno e qualche mese di “pesi”. Prima bodybuilding per massa (ti avevo già scritto tempo fa.) poi finalmente forza (con discreti risultati). Ora però per 6 mesi avrò un corso molto impegnativo (master universitario) che mi terrà lontano dalla palestra almeno durante la settimana. che possibilità ho?

    1)Smetto per 6 mesi (perdo 1 anno di allenamento)
    2)mi alleno solo durante il week end? (1 volta a settimana?)
    3)Mi compro due kettlebell e provo ad allenarmi cambiando genere…

    quale consiglio m

    thx

    1. Non è che c’entri molto con questo articolo 😀

      Sicuramente non ti direi di comprarti i KT, si usano se vuoi diventare forti nei KT, altrimenti sono solo 2 “manubri” fatti strani. Per il resto, sei tu che devi decidere come fare. Ovviamente un allenamento è meglio che nessun allenamento.

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