Il doping è un mezzo non un fine… o era il peso?

Non ho assolutamente più voglia di perdere più un solo minuto a parlare di queste cose, questo sarà l’ultimo articolo in cui si parla di bodybuilding. Negli ultimi mesi tutto si è sempre risolto in questo:

Quale tra le due attività fa più male? Sollevare 300kg di stacco o salire su un palco tirati a schifo? Qualche dinosauro ha definito il powerlfiting un “suicidio”, per via del carico a cui si sottopongono le articolazioni, ma è facile portare solo l’acqua al proprio mulino, probabilmente con l’età ci si dimentica come pure essere tirati al 4% non sia salutare, anche se qualche sparata ipocrita sul fatto che è comunque più naturale di sollevare pesoni me la aspetto prima o poi.

Poi certo, “io sono contro il bodybuilding” etc.. etc.., ma lo sono per stronzate come queste, ma principalmente perché il bodybuilding, nella maggior parte dei casi, soprattutto quello amatoriale, è un mondo chiuso ad ogni critica, mentre quello agonistico è palesemente un mondo omertoso, della serie “Doping? No, io sono così grosso perché mangio gli spinaci”. Cercherò tuttavia di non essere di parte, ma questo articolo ha solo lo scopo di dire: mi sono rotto le palle dei moralismi sulla “salute” da un mondo come quello del bodybuilding.

Parliamo del bodybuilding: evoluzione o degenerazione?


Che il bodybuilding e il sottoscritto non andiamo molto d’accordo credo sia noto a chiunque mi abbia letto più di una volta, sicuramente anche questo articolo farà scattare qualche palestroide di cromanion che criticherà quanto scrivo, ma pazienza.

EVOLUZIONE?
Ora posterò alcune foto che mi hanno fatto riflettere parecchio, si commentano da sole.

Bobyduilding, anni ’50

Bodybuilding, anni ’70

Bodybuilding, oggi


Coleman e Schwarzenegger a confronto


Che ad essersi evoluto sia quello che c’è dentro la siringa credo sia palese, anche se una volta un ragazzo è riuscito a dirmi “Sono cambiate le conoscenze nell’allenamento”, affermazione alla quale ancora non riesco a trovare una risposta che renda davvero quanto sono basito.

Quando si parla di agonismo, non si può mai fare una distinzione in campo salutistico l’origine stessa della parola agonismo parla chiaro: agonia, dolore, sofferenza. Mi piace come tutti si riempano la bocca di un “No pain, no gain” solo quando si tratta di complentare l’ultima ripetizione di un 3×8. Quello non  è “pain”, allenarsi oltre il limite per vincere è “pain”, non fare il fighetto in palestra. A tal punto, dunque, come pretendere che da un’attività sportiva in cui si mira a vincere sugli altri contendenti, faccia bene? E’ irreale, impossibile. Sta noi ora dunque stabilire le differenze tra le due pratiche. Perciò, non accetto il minimo moralismo da parte di chi porta gente su un palco definendo la sua attività “salutistica” additatando al powerlifting come un mondo di schiene spezzate. C’è chi sceglie di sfondarsi i reni (parlo semplicemente di diete iperproteiche, integratori a litri etc..), chi la schiena. Il doping esiste in ogni attività, lo assumono quelli che vanno in palestra con voi e il massimo che fanno è essere tirati per la discoteca o la spiaggia…

Quello che non capisco è come si faccia, invece, ad addittare continuamente alla malasanità di una pratica, continuando a portare acqua al proprio mulino senza il minimo senso oggettivo. Non mi ricordo quale marca di attrezzatura di powerlifting, credo la Titan, abbia scritto nei suoi prodotti un bel “Powerlifting can be dangerous”, ma sì, questa è la verità. Nessuno credo potrebbe dire il contrario e se lo fa, è stupido. Sollevare pesi fino a 3 volte il proprio peso è pericoloso, sul lungo termine non è salutare e qualche problema, si spera sempre il meno grave possibile, lo porta. Ma questo vale anche per l’assunzione a tonnellate di integratori, senza dire né dove né chi, ho conosciuto un ragazzo con calcoli ai reni all’età di 19 anni perché assumeva 3g di proteine per peso corporeo al giorno. Avanti… dov’è la salute? Meglio dei calcoli ai reni o una tendinite? Ad ognuno il suo, ognuno è libero di scegliersi il proprio “male” senza che qualcuno si erga a superiore.

Parlando di agonismo, quindi, affermare che il bodybuilding sia meglio del powerlifting, è una cazzata pazzesca e chi lo afferma è semplicemente un ipocrita. Ma il punto è: chi se ne frega! Voglio dire, è talmente palese che ci sia il doping che credo sia il caso di cercare di andare oltre e vedere altro.

Se però andiamo nel mondo dell’amatoriale tutto cambia. Amatoriale semplicemente significa “non me ne frega niente di gareggiare”, il problema che è proprio qui che di solito si scivola nell’idiozia. Solo perché non devo salire su un palco, non significa che non si assuma. Siamo seri, ci sono modelli che sguazzano nell’efedrina perché devono essere tirati per un paio di mutande e non c’è chi si dopa anche se non gareggia?

Il problema di tutto è la visione con cui ancora si guarda al powerlifting, dato che da chi vengono le critiche di allenamento di forza ben poco ne capisce. Ovvio che il peso sia una fine, ma il fatto che si veda ancora il powerlifting come uno sport in cui ci si sfonda di massimali rende il tutto ancora più deprimente di quanto non sia.
Ogni attività, se non esasperata per la vittoria, può essere usata per fini salutistici, anche se questo non tutela al 100% dagli infortuni. I menischi distrutti degli aspiranti pallavolisti e calciatori si contano a non finire, così come i più comuni infortuni in palestra. Se non c’è agonismo, un ragazzo che si diverte a sollevare pesi per sé stesso ha la stessa possibilità di infortunarsi del “no pain no gain boy” che vuol far crescere i quadricipiti, perciò, se proprio vi rode, cercate qualche scusa più sensata per dire che il bodybuilding è miglior di “X”. Perché no, potreste sempre usare la stronzata dello “stile di vita”.

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9 commenti

  1. Ciao Leviatano,sono un tuo lettore e un fruitore in questo periodo delle tue schede in multifrequenza .Dalla mia pur ancora relativamente breve esperienza nel mondo delle palestre mi sono fatto un’idea su questo mondo.In Italia come tutti sappiamo manca,se cosi si può chiamare , la cultura del culturismo,e purtroppo manca ancora maggiormente la cultura del powerlifting e le persone come me che non hanno degli allenatori specializzati ,dal momento che esercizi come la panca piana ,stacco da terra ,e squat devono essere spiegati e monitorati,poichè non basta ad esempio nel caso dello squat dire una volta mettiti il bilanciere dietro le spalle,scendi e torna su,spiegazione data da molti personal trainer ,devono informarsi tramite internet grazie a persone come te ,Paolo , i ragazzi di rawtraining ,FU etcetc .Ora leggere in internet e cercare di applicare quello che si legge è molto più difficile e bisogna avere molto più tempo e voglia per leggere ,capire e applicare che avere un allenatore in palestra che ha diversi anni alle spalle di squat-panca-stacco.Le persone allora cosa fanno?Si affidano al personal trainer di turno ,si fanno fare la scheda ,nel migliore dei casi con panca piana,pressa orrizontale e lat avanti ,l’alimentazione ,si fanno bombardare di integratori ,pur non avendone bisogno, magari acquistano anche massa nei primi tempi e poi arrivati a un certo punto stallano .Ed ecco che si presenta il bivio,si iniziano ad ascoltare le voci nei corridoi , nella sala pesi ,sotto le docce ,voci che parlano di farmaci.La facilità con cui si trovano i farmaci è disarmante ,allora per molti la scelta diventa semplice,assumere anabolizzanti.Arrivati a un certo punto è innegabile per crescere in fretta bisogna prendere farmaci ,e la nostra società ci impone ad avere fretta!Tutto questo nel caso del culturismo o comunque delle palestre italiane,o almeno di quelle poche che ho potuto vedere io!.Io personalmente ho un rapporto di amore odio ,con il mondo del doping ,da una parte ho in camera attacate contro il muro foto di Arnold e Jon Pall Sigmarsson(pace all’anima sua 😦 ) ,leggo i forum per vedere le news dai culturisti più famosi,guardo i video di Kostantin Kostantinovs ma dall’altra parte odio il doping ,e lo odio perchè il mondo dello sport oggi,come da 60 anni ? d’altra parte,costringe gli atleti agonisti, o non ,ad assumere dosi massice di farmaci ,quindi a farsi del male.Jon Pall Sigmarsson è morto a 32 anni per un infarto , la sua famiglia aveva già avuto dei problemi di cuore,ma lo sappiamo tutti perchè è morto cosi giovane.Ne è valsa la pena?Io non so rispondere.In ultima battuta vorrei esporre un mio desiderio.Mi piacerebbe che nelle palestre italiane si diffondesse maggiormente la mentalità del Powelifting a discapito dI quella culturistica,mi piacerebbe vedere più power rack,più dischi da 25 kg ,e meno macchinari inutili,o appartentemente tali. Io da quando ho iniziato a fare stacco da terra,squat e panca gli altri esercizi li classifico come semplici.Continuo a fare curl per i bicipiti ,però non mi da tutta sta gran soddisfazione,molto meglio una sessione di stacco 😉 .Ecco mi piacerebbe vedere più palestre come questa http://www.youtube.com/watch?v=xdhOdJ_NVao&list=FLsrQT2WuTv2DHfA1rVFa64w&index=3&feature=plpp_video , io dove le imparo le alzate olimpiche?Quanti centri ci sono in Italia?Io credo di averne uno nei dintorni,però sono più di 30 km e adesso putroppo non posso permettermi di andarci…. Quasi dimenticavo che mi piacerebbe vedere meno farmaci,siamo sempre esseri umani,e come tali facciamo parte della natura ,e si sa che quando tentiamo di modifcarla ,in un modo o nell’altro il conto ce lo presenta.Bisogna mettere sulla bilancia i pro e i contro e vedere cosa è più importante.Non ho riletto quello che ho scritto.Spero di avere scritto qualcosa di sensato e senza troppi errori.Ciao e buona giornata !

  2. Vedo che almeno qualcuno che ragiona c’è.
    Comunque continuo a credere che una buona alternanza di periodi di forza, ipertrofia e definizione sia un’ottima idea!
    Nel senso che bisogna trarre il meglio da ogni cosa…

    Penso che la forza e l’ipertrofia siano legate (muscolo più grande= più forza), ma faccio spesso delle distinzioni.

    Cerco di spiegarmi meglio:
    Le trazioni e i deadlifts eseguiti per incrementare la forza (essendo a peso morto) mancano di eccentrica, e l’eccentrica è fondamentale per la crescità! Quindi se si vuole raggiungere un certo livello estetico abbinato ad un buon carico bisogna alternare fasi di forza e ipertrofia.
    Ho visto un video di ironPaolo eseguire (credo in rest) 10@30kg 10@20kg 10@10kg trazioni senza enfatizzare in alcun modo l’eccentrica, è un’ottima dimostrazione di forza, ma di risultati apprezzabili a livello estetico non ce ne sono molti a lavorare così.

    1. Beh, se posso darti un parere diverso, credo che molte volte l’eccentrica sia solo svantaggiosa. Nel mio piccolo, facendo solo lento avanti senza eccentriche le spalle mi sono cresciute parecchio. Poi io non posso fare troppo eccentriche proprio per motivi articolari, quindi sono costretto a ripiegare su esercizi senza.. ma lo sviluppo c’è! Ovvio che è solo la mia esperienza

  3. giusto una precisazione, non è la parola agonista che trova la sua origine agonia, bensì il contrario, come è possibile constatare in qualsiasi dizionario.

  4. Articolo molto bello e condivisibile in pieno. Ovviamente tu sei di parte, ma quello che dici sostanzialmente rispecchia una verità che molti sanno e che fanno finta di nn sapere. Il problema però è molto più vasto, e cioè è da inquadrare in una società che è sempre più ipocrita e masochista. Ogni sport ha le sue problematiche ma fa comodo nn affrontarle. Da “appassionato” di body-building ti posso dire che nn sopporto nella maniera più assoluta le gare o le esibizioni di questo sport dove gli atleti cercano di incarnare il modello della salute quando così nn è. Fai la tua parte…promuovi lo sport e basta. Saluti

  5. Che poi, da ragazza, i fisici più belli in quelle foto ce li hanno proprio i primi, quelli degli anni ’50.
    Mi danno l’idea di “uomini”, gli altri sinceramente non saprei definirli così.

  6. Bell’articolo !!! E non hai considerato la forma di esecuzione di parte di questi BB, lì si che ci sarebbe da ridere. Anni fa frequentai una palestra, facevo lo stacco da terra e durante l’esecuzione sentivo un vociare alle mie spalle : “guarda lì si farà male, ma cosa sta facendo?” La cosa bella è che quelli che mi guardavano come un marziano facevano dei curl con bilanciere o manubrio da spacca schiena, erano una ibrido tra curl e slancio/strappo, 1/8 di squat ultra carico alla smith machine, panca piana non solo con rimbalzo ma con un’inarcatura tale che a terra toccavano solo gli aluci e sulla panca solo la nuca. E il bello era che alcune di queste persone non erano solo integrate ma pure dopate. E da lì decisi di ritornare ad allenarmi in camera mia. Secondo me la vera differenza tra BB e PL consiste nella programmazione dell’allenamento. Nel BB prevale il far west, i programmi sono retaggio della cultura di tipo steroideo post anni 50, il PL è più razionale e scientifico.

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