L’inarrivabile livello base

Ritengo che il problema principale della società odierna sia l’infelicità causata dall’incapacità di raggiungere il “livello base” che ci è imposto dai media, mi sento quasi di affermare che ormai siamo totalmente desensibilizzati dalla realtà delle cose. Guardiamo la televisione, una qualche rivisa di finess, film… quello che vediamo sono sempre ed esclusivamente modelli e modelle, la concezione di “brutto”, “inadatto”, non esiste, tutto è sempre perfetto, bello, da desiderare.

Il bello ovviamente è una concezione soggettiva che cambia di epoca in epoca. Al momento attuale, essere abbronzati d’estate, per fare un esempio tra mille, è la normalità. Se non sei abbronzato, sei uno sfigato. Torniamo indietro di cent’anni e scopriamo che essere abbronzati era da sfigati, abbronzati erano coloro che lavoravano sotto il sole, il vero figo andava al mare vestito non si muoveva dall’ombrellone, perché era ricco.

La concezione di bello che esiste oggi, senza che ci sia qualche dubbio a riguardo, è quella del palestrato tirato, con addominali ben in vista con vene ben in vista, spalle a palla di cannone e braccia giganti.

girls

La triste realtà a cui però dobbiamo rassegnarci è che il modello “fitness” è per la maggior parte delle persone che vanno in palestra totalmente irraggiungibile, per alcuni persino utilizzando sostanze dopanti!! Ci sono persone che, strutturalmente, non sarebbero portate nemmeno se vivessero con una flebo di doping attaccata al braccio 24/24.

Altri invece (ritengo molto pochi) sono più fortunati, sono veramene portati per raggiungere un buon livello di fisico, ma quello che per molti è un punto di arrivo minimo, quello che si pensa di raggiungere dicendo “non voglio diventare troppo grosso”, è il punto di arrivo dopo anni di allenamento e dieta.

Il modello della foto qui sopra viene considerato un “modello fitness”, o ancor peggio, “un fisico da spiaggia”, ma non so se vado io al mare nei posti sbagliati, o effettivamente raggiungere un fisico del genere è tutt’altro che facile, perchè in giro non ne vedo. Alcuni (mentre io ero impegnato a guardare Denise Milani) mi hanno pure fatto notare una “sospetta” ginecomastia che pure starebbe a mostrare una poca naturalezza del fisico in questione.

Non mi stancherò mai di pubblicare questa foto per cercare di far riflettere su quanto l’idea del “fisico base” sia distorta.

universe

Questa è una gara di bodybuilding degli anni ’50 circa, l’allenamento è quello che è, si può usare un metodo come un altro, l’alimentazione sicuro ha fatto passi avanti, ma come è possibile che fisici come questi oggi vengano considerati mediocri quando erano tutt’altro anni e anni fa?
Una persona può raggiungere naturalmente una buona definizione, a scapito delle masse muscolari, oppure buone muscolari, a scapito della massa grassa, che risulterà più elevata. Insomma, se volete avere l’addome tirato, scordatevi di essere grossi, se volete essere grossi, scordatevi di avere l’addome tirato. Conoscono decine e decine di persone che si allenano da anni e nessuno non è classificabile in una delle due categorie qui sopra riportate. Solo dopo veramente una marea di tempo alcuni riescono ad avere una base tale da potersi permettere di scendere sotto determinate % di grasso rimanendo comunque grossi. Siamo troppo abituati ai ragazzini sui forum che dopo due anni di presunti allenamenti natural vantano fisici degni di un Marc Fitt per essere a contatto con la realtà dei risultati raggiungibili.

Smettete di guardare le riviste, smettete di fare diete assurde, smettete di allenarvi temendo di diventare troppo grossi, perché non lo diventerete. Allenarsi seriamente, senza fronzoli, e mangiare nel modo corretto, senza avere bisogno di qualche guru che ci dica per raggiungere un fisico X si debba fare A e per il fisico Y si debba fare B , ecco l’unica cosa da fare. L’importante è spingere nel modo corretto e mangiare altrettanto bene, tutto il resto, il “nostro fisico”, verrà da sé.

Annunci

20 commenti

  1. …Cavoli c’era un uomo sotto la foto di Denise!!!…A parte tutto, pur appoggiando in pieno la maggior parte delle affermazioni fatte, se non altro il significato del post, non posso fare a meno che puntualizzare che non basta “tirare” per allenarsi decentemente, consultare un professionista del settore potrebbe mettere al riparo da infortuni che altrimenti sarebbero solo una conseguenza dell’allenamento autonomo, oppure potrebbe evidenziare squilibri che da soli non si notano, ottimizzare un percorso nella direzione che preferiamo!….Altrimenti ci si limita a correre se vogliamo correre o “ghisare” se vogliamo diventare grossi, non è proprio così!
    Di certo troppi castelli in aria non dobbiamo farceli, è necessario prendere coscienza delle nostre possibilità e caratteristiche e fare il meglio per valorizzarle, mirare al nostro meglio, non a quello del telefilm ed esserne fieri. Perchè pochi sanno quanto impegno ci sta dietro.

  2. e aggiungerei che purtroppo per quanto agli occhi degli altri ci ingrossiamo,ai nostri occhi sembriamo sempre le mezze calzette di qualche anno addietro 😦

  3. ma se invece di impegnarsi tanto ad allenare il fisico si pensasse un po ad allenare il cervello??? mi sembra piu importante essere che apparire,cosi’ daremmo anche un contributo al fallimento di tutte quelle schifose multinazionali che ci sfruttano bombardandoci con messagi subliminali per renderci schiavi del consumismo e venderci cose che non ci servono.

    chissa’ se qualcuno capira’……..?

  4. Ti faccio i complimenti per il buon senso (ce n’è così poco in giro) del tuo articolo. Sarebbe la prima cosa da far leggere a tutti i nuovi iscritti nei vari forum che esordiscono con: “Voglio diventare grosso e definito” oppure “voglio un fisico come quello di…” oppure ancora “In due mesi come faccio a farmi un fisico da spiaggia?”. Anzi, mi chiedevo se posso linkare (non copiare) il tuo articolo in un forum in cui sono moderatore?

  5. Complimenti Levitano bell’articolo diciamo che fa ritornare con i piedi per terra perché molta gente pensa di diventare l’ Arnold della situazione dopo un mese di allenamento. Volevo se possibile farti notare che nella foto dei BB anni 50 il quarto uomo partendo da sinistra con gli slip bianchi è il mitico attore Sean Connery. e si….anche lui era un guerriero del ferro. Comunque è ben evidente la differenza nei fisici tra BB non professionisti anni 50/60 con quelli di oggi decisamente meno naturali. Complimenti ancora per il tuo sito continua cosi.

  6. Sono pienamente d’accordo con quanto da te indicato nell’articolo, ma allora non capisco come facciano quelli delle riviste o come Marc ad avere quel tipo di fisico…

  7. Ciao Alessio! posso chiarmarti per nome? mi pare sia il tuo nome se ben ricordo dalle mie ingorde letture del sito Rawtraining.
    Se invece non posso va benissimo anche Leviatano:).
    Voglio subito attestare la mia stima per l’impegno che poni nel condividere le nozioni che contano veramente per chi si allena. In ogni senso.
    Ho letto diversi tuoi articoli e condivido pienamente, come condivido il tuo percorso attuale (cominciato da un po mi pare di ricordare).
    Il discorso bodybuilding e apparenza ed essenza fisica e’ da sempre molto dibattuto, personalmente ho speso nell’allenamento la maggior parte della mia vita, e sorrido nel pensare ai rimproveri che ho subito:D…
    Tutto e’ iniziato da quando avevo 18 anni alchè mi fecero capire che ero un ammasso di ossa e mi caddero le fette di salame dagli occhi…iniziai a non accettarmi e visto che non riuscivo ad ingrassare (so che per quanto possa sembrare pazzesco e ironico fu proprio questo il mio primo obbiettivo ahahah) decisi di darmi al ferro. All’epoca non sapevo nulla anzi anche meno, pero una sola cosa mi era chiara: non mi andava di andare in palestra…
    Cosi mi diedi al ferro fai da te ma sinceramente, io avevo un’idea di cultura fisica (seppur allora volevo recuperare il gap fisico viste le prese in giro e le derisioni per una magrezza esasperata peraltro genetica e non voluta vista la mole di cibo che mi facevo in vena:)) differente, perchè gia allora da ragazzino come oggi, provavo fastidio nel sentire che si doveva mangiare come maiali arrivando sino a oltre le 3500 o 4000 calorie..Cosi come detestavo chi diceva che ogni 3 ore se non si mangia si va in catabolismo…mentale. Io mangiavo tanto ma comunque non arrivavo a certe quantità e lo facevo per fame non certo perchè dovevo crescere a discapito del resto. Mi diedi al calisthenic quando non solo non era di moda, ma nessuno avrebbe mai pensato o solo osato sperare di irrobustirsi con il solo corpo libero. Infatti quando qualche amico che già sollevava alla panca o si dava allo squat con certo carico e mangiava tanto per crescere ogni minuto sentiva il mio proposito, mi prendeva a pernacchie se andava bene. La mia scommessa era piu difficile del solito…già si ha difficoltà a mettere su massa con i pesi essendo un tisico,..figuriamoci cosa speravo di fare io con il solo corpo..un pazzoide..
    Gli anni sono passati e con molto sacrificio sono arrivati i chili. Non ho mai usato un bilanciere. Solo una coppia di manubri all’inizio, quando decisi di darmi al ferro, ma giusto quegli esercizi di isolamento che nella mia ignoranza non sapevo non avrebbero mai sortito effetto. Li ho regalati quasi subito. Ad un certo punto presi pure una deriva nel sovrappeso, situazione che poi ho recuperato. Ammetto che il fisico culturistico non e’ mai stato il mio ideale, io volevo solo diventare piu robusto per far si che si smettesse di prendermi in giro in maniera sistematica. Sono quanto di piu lontano dall’estetica culturistica in senso stretto, per questo la parola cultura fisica per me e’ molto piu ampia rispetto al contenuto ‘bodybuilding’. Oggi ho un fisichetto mediocre se guardato da un grosso culturista anche natural. Diciamo che volgarmente ho un corpo fitness e non esasperatamente definito come quello delle copertine. (Credo purtroppo che anche i fitnessmen siano parzialmente bombati e comunque asciugati a diuretici a manetta).Sono meno scolpito del modello che appare in quella foto lassu, ma sono grazie alla mia ehm..bassezza eheheh esattamente un po piu grosso del concorrente che nella foto degli anni ’50 e’ terzo a partire da destra, con il costume di gara nero.
    I bodybuildersi sostengono sempre di ispirarsi alle statue elleniche dell’epoca classica e neoclassica. Sinceramente quando guardo il david di michelangelo oppure gli stessi bronzi di riace capolavori dell’estetica maschile, io non ci vedo l’attuale bodybuilder…neppure il natural grosso e definito. In pratica riportati a grandezza naturale i personaggi delle statue sarebbero come i ragazzi della foto sopra…e non delle masse anche ‘pulite’ che faticano a muoversi con grazia nello spazio…forse qualche statua di ercole potrebbe rassomigliare un culturista (natural) moderno..ma giusto qualcuna…

  8. Bell’articolo, ma non concordo.
    E’ evidente che quello delle foto che indichi non è il “livello base”, ma al contrario il non-plus-ultra: il top cui aspirare.
    Si tratta di modelli, nel senso etimologico del termine: punti di riferimento, di fatto ideali, perché in realtà la forma fisica di uomini e donne nelle foto non corrisponde alla loro realtà quotidiana: è una prestazione di punta frutto di un lavoro d’equipe (modello, fotografo, nutrizionista, coach, photoshopper, etc…).
    Penos che oggi le persone comuni siano molto più belle di una volta proprio grazie alla spinta motivatrice fornita da questi esempi.
    Riguardo ai fisici “non portati” per la palestra… be’, dissento totalmente.
    Ognuno può ottenere eccellenti risultati, a patto di DARCI DENTRO.
    Il 99% della gente ISCRITTA in palestra non ottiene risultati perché non si sforza (e non perché non si bomba).
    Riguardo l’argomento che sarebbe più opportuno investire sul cervello anziché sul fisico, io rispondo (e prendo me stesso ad esempio, nella mia assoluta normalità) che la palestra è una grandissima scuola di vita.
    Non è un luogo comune, ma la verità, e ve lo dimostro con un esempio.
    La palestra ti insegna che per ottener risultati ci vuole IMPEGNO (vero) e COSTANZA: le stesse qualità che, applicate allo studio, mi procurano risultati all’Università, o sul lavoro.
    La Palestra ti insegna che se vuoi progredire devi continuamente perfezionarti, una ricerca continua (diceva Weider).
    In più, a differenza della vita là fuori, la palestra ti riconosce sempre esattamente i risultati del tuo lavoro, e li vedrai allo specchio: dipendono da te, e da te soltanto.
    Questa è la filosofia con cui, da più di vent’anni, vado in palestra, avendo lo sguardo puntato ai modelli di riferimento.
    Un saluto.

  9. eppure il tipo sotto la gnoccona di plastica , ha perfino la ginecomastia molto evidente , andassero a prendere x i fondelli gli stilisti hahahahahahah

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...