Questo è uno di quei pochi articoli che fanno innervosire parecchia gente, ma non perché sia offensivo, se a me dicessero che il powerlifting non interessa a nessuno, che è praticato da dopati o che fa schifo, personalmente me ne fregherei, ma è un articolo che da fastidio perché tocca un nervo scoperto. Ma non è forse il bello di avere un blog? Qui comando io, qui se dico quello che voglio non mi si può “minacciare” con il ban, qui si parla a ruota libera. La cosa ancora più bella è la possibilità di cancellare i commenti idioti. Sì, sono un dannato desposta, il tiranno del mio piccolo spazio sul web, c’è chi fa il tiranno su un forum pubblico, direi che è un pò più grave, ma ci arriveremo.
Il bodybuilding è morto, ma sarebbe più corretto dire che il bodybuilding si è suicidato, ha messo un bel cappio al soffitto e se l’è stretto al collo e poi s’è buttato.
Il bodybuilding è morto perché alle persone non interessa più avere il fisico da bodybuilder, una prova lampante di questo si può osservare dai video dell’ultimo Rimini Wellness, dove si può vedere di tutto, eccetto che una presenza valida di bodybuilders. Perché? Perché sul grande pubblico il bodybuilding non attecchisce più, perché le persone “normali”, quando vedono il fisico di un bodybuilder da gara non provano ammirazione, ma hanno espressioni al limite del disgusto. Perché dov’è l’armonia in un comodino di 150kg alto un metro e sessanta? Non è un’offesa, è un dato di fatto che si può riscontrare semplicemente chiedendo in giro!
Il bodybuilding è morto perché quando le persone guardano i bodybuilder che vanno in gara vedono un ammasso di sostanze anabolizzanti che si muove, vedono persone che farebbero rabbrividere gli alchimisti viste le sostanze che assumono.
Il bodybuilding è morto perché è diventato inumano, è passato da “cultura fisica” ad esasperazione delle capacità fisiche dell’atleta, perché quelli che si vedono salire sul palco del mr. Olympia hanno più ben poco di umano.
Il bodybuilding è morto perché è un mondo di dogmi, un mondo chiuso, che non accetta le critiche, che addita agli altri sport dicendo “ma anche loro si dopano”. Sì, è vero, il doping è ovunque, ma la presenza di qualche controllo, magari sporadico, magari uno all’anno, limita in modo incredibile la quantità di doping che può essere assunto.
Su alcuni forum di bodybuilding del web (quali non lo dico, ci si può arrivare, ma potrei riferirmi benissimo a qualsiasi), noti per la chiusura mentale e dove i moderatori e i membri dello staff si sentono liberi di minacciarti per messaggio privato o di offenderti dandoti del secco e non si può nemmeno nominare la parola doping perché si rischia l’infrazione (non si può perché il doping è illegale, ma non ha senso lo stesso senso di non poter parlare di omicidi perché uccidere è reato? Sì infatti, infatti non poter parlare di doping è una cazzata colossale e le persone stanno cominciando ad accorgersene, non si può parlare di doping perché si ha paura della realtà, cioè che il bodybuilding è morto!) l’ultimo articolo di Ado Gruzza sull’ipertrofia funzionale, uno degli articoli che ha suscitato il maggiore interesse negli ultimi anni, è stato accolto come probabilmente i mussulmani avevano accolto i crociati.
E il paragone ci sta tutto, perché altro non è stato proposto che un metodo, che può piacere o non piacere, ma che lì è stato accolto come uno scritto apologetico, definito come uno scritto “di “propaganda”, strafottente e soprattutto con un tono saccente da “so tutto io””, quando altro non era che un semplice riportare esperienze, una cosa che chiunque ha capito, eccetto che su quel forum. Il bue che da del cornuto all’asino, con la differenza che “l’asino” è stato visto solo su quel forum.
Il bodybuilding è morto perché non si riesce a concepire che esistano anche altri modi di ottenere ipertrofia. Molti non hanno colto, ma non si tratta di una fottutissima ipertrofia per salire su un palco, se vuoi salire su un palco devi scendere a compromessi, oppure non scendi a compromessi, ma ti ritrovi con quelli che lo fanno, si parla di ipertrofia per ragazzi natural che semplicemente vogliono avere un buon fisico, lo stesso dannatissimo concetto del fitness, allenarsi per avere un bel fisico.
Ho visto di persona un ragazzo, campione di ghirisport, che ha ben più di 40cm di braccio, ma solleva su e giù continuamente due fottute teiere di 32kg l’una. Dov’è il lattacido? Dov’è la monofrequenza? Gente… il bodybuilding è morto perché si crede l’unico in grado di fornire un buon fisico, è morto perché ci sono gli strafottenti che si definiscono veri uomini solo perché hanno una determinata circonferenza di braccia.
Il bodybuilding è morto perché la gente si è rotta di andare in palestra a immaginare che il bicipite riempa la stanza mentre fa curl concentrato con 10kg, il powerlifting ha avuto un grandissimo boom perché la gente ha capito come funziona il bodybuilding e vuole provare qualcosa di diverso, qualcosa che dia un qualcosa sia in termini pratici sia fisici.
Il bodybuilding è morto e ne una prova il fatto che pure sulle riviste del settore i fisici veramente da bodybuilder sono più pochi, muscle&fitness, Olympian’s, tutte riviste che contengono moltissimi atleti più “normali”, seppure anche il loro fisico ha molto poco di naturale, ma almeno meno estremizzato.
Il bodybuilding è morto perché la gente si vuole divertire, il bodybuilding non è fottutissimo stile di vita, il buddismo è uno stile di vita, mangiare pollo ai ferri con riso o non andare a mangiare la pizza con gli amici il sabato sera non è uno stile di vita, tutti gli altri atleti stanno a dieta, non mangiare la pizza perché “sono in definizione” è probabilmente una psicosi curabile con nemmeno una decina di sedute da uno psicanalista medio-bravo.
Il bodybuilding è morto perché si sta cominciando a capire che il “no pain no gain” mentre si fanno le alzate laterali con 4kg non ha senso, la gente vuole qualcosa di concreto, vuole sentire di lavorare, giusto o sbagliato che sia.
Il bodybuilding è morto perché tutta la sua chiusura mentale ed i suoi eccessi non piacciono più, per quello è nato il funzionale, perché è un allenamento (che vabbé, non condivido al 100%, ma di cui apprezzo le idee) che la gente crede serva durante le giornate di tutti i giorni, le persone vogliono stare in forma, avere il fisichetto e vivere tranquilli, non andare in palestra con la bandana a urlare “Light weight babyyyy”.
Il bodybuilding è morto perché molti ricercano veramente una prestazione, anche se nel loro piccolo. Per questo il rawtraining ha successo, perché ci si allena con i pesi, si arriva ad avere un buon fisico, ma si fa anche qualcosa di concreto oltre a fare la doppia bicipiti davanti ad uno specchio.
Il bodybuilding è morto perché è veramente pieno di gente malsana, quante discussioni tra panca alla bodybuilder e alla pl ho letto? Gente che si sente offesa come se gli avessi insultato la madre che ti attacca con insulti assurdi solo perché sostieni che addurre quelle fottute scapole serve a salvarti le spalle.
Il bodybuilding è morto. E’ stato chi lo pratica ad ucciderlo.
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