Husafell Stone Homemade_di Giorgio “Strength75” Giannico

Sempre dal forum Italiano dello strongman, ecco una nuova guida a cura di Giorgio “Strength75” Giannico per costruirsi una Husafell Stone!

Ciao a tutti! Eccomi ancora qui per la realizzazione di un progetto che da tempo mi ossessionava, ovviamente secondo solo alle Atlas Stone!
Un’altra prova che mi ha sempre affascinato nelle gare strongman è quella dello Stone Carry, ovvero il trasporto a braccia di pietrone pesanti per più metri possibili in un dato tempo. Una prova brutale, senza particolari tecniche o finezze, ma direi 100% RAW!
La madre di tutte le prove di Stone Carry si chiama Husafell Stone o nel suo originale nome nord europeo Kviahellan. Le pietre sono vecchie quanto il mondo e, per questo, usate come prime prove di forza per ammissione in gruppi di guerrieri o uomini veri.
Dopo questa breve premessa ho trasformato in realtà il mio desiderio di crearne una tutta mia… vediamo come!

MATERIALE BASE.
Come per la realizzazione della Atles Stone, anche qui serviranno cemento, sabbione fine e acqua, più una base in compensato preferibilmente spessa 6 mm per un estenzione di 1 metro per 1 metro e mezzo. Nelle foto vedrete la mia base in compensato da 3 mm, ma era materiale che possedevo già e che quindi ho sfruttato per questo scopo!
Serviranno anche degli angolari piccoli per fissare legno su legno, minimo 6 pezzi.

REALIZZAZIONE DELLO STAMPO.
Per cominciare ho preso la mia bella base di compensato e l’ho adagiata su un ampio tavolo, dopodichè mi sono disegnato la dimensione personalizzata della pietra che volevo, direttamente sul foglio di legno, ecco come:

Nello spazio restante del foglio mi sono tracciato delle linee con la larghezza di 15 cm e successivamente ne ho ricavato tanti pezzi quanto i lati della forma dello stampo, quindi 6 pezzi, ovviamente delle relative misure!

Fase successiva sarà quella di fissare con delle staffe metalliche ad “L” i pezzi ricavati sul perimetro del disegno, in questo modo:

A questo punto per rinforzare la struttura e non far fuoriuscire cemento liquido dalle fessure, si nastrano tutte le giunture ed in più conviene nastrare tutto intorno allo stampo, così sarà più solido!

LA COLATA
Adesso lo stampo è fatto! Non so nella vostra famiglia, ma nella mia, mia moglie mi ha incenerito con lo sguardo appena visto lo stampo a forma di bara! Ahahahah! Lo so, non è bello a vedersi, ma la pietra avrà il suo fascino! Garantito!

Adesso sarà il momento dell’olio di gomito. Quindi si impasterà il cemento (io occhio e croce avrò utilizzato un 40kg di sabbione e mezza sacca da 25 kg di cemento), se avete una cariola sarà comodissima per versare direttamente nello stampo.
Io all’interno dello stampo ho anche contrassegnato con delle tacche due altezze intermedie per seguire la profondità, una a 5 cm e l’altra a 13 cm, ovviamente il culmine del legno sarà dei 15 cm.
Appena versato una prima colata dell’impasto, la si stenderà bene in ogni angolo con una cazzuola…

Subito dopo questa prima colata di cemento dovrete immergervi della rete metallica o filo di ferro spesso, per far si che la struttura sia più resistente e compatta.

Quindi si procede con un ulteriore impasto per riempire e qui ci ho applicato una seconda rete metallica, identica alla prima, immergendola, più qualche altro pezzo dopo aver raggiunto l’altezza desiderata, che nel mio caso è stata di circa 13 cm.

Dalle foto si può notare che il cemento l’ho mantenuto abbastanza liquido, in modo d’avere una pietra il meno ruvida possibile.
A questo punto ho livellato con cura il cemento, fermandomi ad un altezza di circa 13 o 14 cm.

Adesso non resta che aspettare 24 ore circa, durante le quali ho qualche volta inumidito la parte esposta del cemento, perchè con questo caldo rischiava di creparsi.
Quindi ecco le foto del momento cruciale…

Dopo averla liberata dallo stampo l’ho rifinita con della carta vetra sugli spigoli e (spaccandomi il cu..) l’ho pesata…
Questa bimba è venuta fuori di 82 kg, proprio come la mia prima Atlas Stone, evidentemente sono tarato col cemento! Smile

Spero la breve guida vi sia utile per la realizzazione della vostra Husafell Stone, adesso non vi resta che caricarla addosso e macinare durissimi metri di sofferenza!
Buon allenamento e…

Stay Strong
Giorgio.

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2 commenti

    1. Molto inquietante! Però confronto all’Atlas è più facile da fare.. Ho seri problemi a trovare uno stampo, qui almeno te lo autocostruisci. Però andare in giro con una tomba di pietra potrebbe essere poco ben visto 😀

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