Do not feed the trolls

Il troll è una creatura mitologica della cultura nordica.
Non è un essere “canonizzato”, non c’è un determinato tipo di troll, ci sono quelli cattivi e quelli buoni, ci sono quelli enormi e quelli piccoli, ci sono quelli con una o più teste, quelli norvegesi e quelli scozzesi, e così via fino ad arrivare a quelli informatici.

Dicasi Troll informatico il rompicoglioni di turno, il più grande difetto di questa razza di troll è di essere reale, ma privo di ogni punto debole che caratterizza i troll della leggenda. Ad esempio se mai incontrerete un troll, non puntategli contro della luce perchè non si pietrificherà.
Habitat naturale dei troll sono i forum, ma con il tempo si sono diffusi a macchia d’olio su ogni piattaforma attraverso la quale possono arrecare disturbo, youtube, facebook e così via, fino ad arrivare nelle palestre. Si possono trovare molti esemplari differenti di troll, con 3 anni di assidua frequenza di forum e 8 di palestre posso dire di averne incontrato di tutti i tipi.

Ci sono i troll “dal foglio di carta”, famigerati, per far piovere i loro preziosi consigli tutelandosi dietro la potente aura di rispetto dovuta ai loro numerosi ed infiniti titoli: laurea in scienze motorie, laurea in biochimica, laurea in alimentazione, laurea in trollaggine, certificato da personal trainer preso con un corso di 1 giorno etc…. Nella realtà dei fatti, molto spesso, l’utente di forum in questione a stento ha finito la terza media e si consola distruggendo tutto ciò in cui riescono altri e lui no o, ancora peggio, dispensa i consigli letti su Muscle&fitness. Al contrario, spesso, il troll in questione ha davvero i titoli di cui si vanta, il che spesso altro non fa che farvi chiedere se li abbia presi con i punti di qualche benzinaio o il valore effettivo di tali fogli.

Ci sono i troll “antichi”, la cui anzianità di allenamento è pluridecennale, loro si allenano quando i vostri nonni ancora giocavano con la lego, spesso bodybuilder bombati, basano le loro affermazioni sulle loro decennali sensazioni, che fanno sì che possano consigliare un curl concentrato con mignolo rivolto verso l’alto con un’inclinazione di 15° maggiori rispetto al normale per stimolare meglio il capo breve dei vostri possenti bicipidi. Tipiche frase che sentirete da questi ultimi sono:
“L’importante è ciclizzare”, che nella loro lingua significa, non lo so, ma nel dubbio fallo che tanto tra un mese cambi scheda e se non funziona manco te ne accorgi nemmeno e mi ringrazierai.
“Su di me ha funzionato”, che, tradotto, altro non vuol dire che nemmeno lui sa cosa sta dicendo e si sta proteggendo dietro il fatto che si di lui, forse, quello che consiglia ha avuto qualche effetto positivo.

I più terribili, naturalmente, sono i “bruti”, quelli che hanno ragione perché il loro bellissimo bicipite, spesso in bella vista in avatar, è più grosso del vostro (che l’utente, molto spesso, nemmeno ha mai visto) oppure perché loro sono capaci di gesta al di là dell’umano.
Naturalmente le specie di troll qui sopra non sono pure, capita dunque di incontrare il terribile “grosso ed antico”, che vi da del secco e torto perché lui è grosso e si allena prima ancora che la ruota venisse inventata oppure il grosso la cui parete di casa pullula di fogli di carta (spesso igienica) su cui sono elencati i suoi vari titoli. Contro un soggetto simile non ci può essere vittoria, la sua esperienza ha fondamenta più profonde delle radici degli alberi e la sua massa e tiraggio (ovviamente non naturali) dimostrano le sue ragioni. Spesso questo troll è anche molto anziano, le possibilità di vittoria in tal caso sono impossibili. Raramente mostra i risultati della sua potenza, si nasconde dietro un avatar talmente chiaro-scurato che non fa distiungere nulla, e quando vedete una sua foto noterete che suda stanozololo.

Vi sono poi anche altre razze, più curiose.
La prima è quella del troll sapiens, parla di cose che palesemente non sa, spacciandosene per esperto. Un esempio può essere il troll esperto di forza, che nel corso degli anni ha provato rispettivamente Sheiko, Bulgaro, Smolov,Korte, Mav e nessuno di questi era mai adatto a lui, riducendolo ad una pietosa condizione di neofita con 20 anni di allenamento. Spesso, noto conoscitore della tabella di Prilepin, che usa come una calcolatrice, si mette a sparare numeri a caso, come 4rm = 8x3x87.5 #180”-270”, che per essere decifrati necessitano di un professore del M.I.T. Il troll in questione è spesso molto antico e, assurdo paradosso, la sua decenalle esperienza in seghe mentali, che tutt’ora si pone, fa sì che sia divenuto un praticone. Tipica frase che si può ascoltare da uno di questa razza é:
“Scheda di forza? Ma và, il miglior modo di aumentare la forza sono i microcarichi”.

Raro, invece, è il troll guru, che per rispondere a qualsiasi domanda si prende pagine e pagine, passando dalla biochimica alla meccanica quantistica, quando potrebbe rispondere semplicemente con un “no”. Molto spesso il troll in questione è un quattordicenne, che va per i 15, che si allena da 35 minuti (riscaldamento incluso), ma che sembra un neo-laureato di Harvard, oppure è semplicemente una de-evoluzione del sapiens, si allena da meno e con carichi ancora inferiori. Deve la sua conoscenza ad altri utenti, che tormenta e spesso palesemente copia-incolla per rispondere ad altri utenti.
Amico carissimo di questa razza di troll è il troll filosofico, che si pone domande su ogni cosa possibile immaginabile, cercando di risolvere i grandi perché della vita, come: quando fare un recupero? Meglio il sistema bulgaro o quello russo?

Temibile, invece, è il troll di caverna, detto anche palestroide di cromanion, che risponde ad ogni cosa con “magna e spingi”, ignorando ogni minima base teorica alla base dei pesi. Spesso lo si trova raggruppato in comunità di “fratelli”, utenti, spesso grozzi bodybuilder trolleschi, che con una grande madre comune (immagino la Madre Terra) il che li rende, tra loro, bro”. Spesso vagano per la sezione diari dei forum cercando loro simili da salutare con un affettuoso “ciao bro, come và?”, a cui segue un “Yo-bro, tutto bene, tu bro?”.

Se incontrate un troll, fate l’unica cosa possibile: do no feed the trolls, non dategli il loro cibo preferito, l’attenzione, si squarteranno tra loro.
Il troll di caverna è un acerrimo nemico dei sapiens e dei filosofici, mentre questi ultimi innalzano grandi battaglie contro i bruti, il cerchio della vita, mantendo un delicato equilibrio all’interno del forum. Inoltre le amicizie naturali, come quelle tra guru e sapiens, fanno sì che ogni razza di troll abbia qualcuno con cui dialogare. Non rompete, per nessuna ragione, questo equilibrio.

Perciò, la prossima volta che qualcuno vi da un consiglio, che qualcuno vi si avvicina in palestra e vi dice di non fare l’arco nella panca, di tenere le braccia in una determinata posizione o di non fare stacco, basando il tutto su qualche luogo comune o palese inesattezza, aspettate a replicare, potrebbe essere un troll.
Siate gentili con loro, fateveli amici e aizzateli contro altri, meno esperti e avveduti, che daranno loro da mangiare.

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