La presa carpea dei panchisti giapponesi

Avevo postato questa riflessione qualche giorno fsu facebook, ma per non farla andare persa nel web “come lacrime nella pioggia” ho pensato di pubblicarla qui, con l’aggiunta di qualche considerazione che è stata fatta durante la discussione che ne è nata.

Nell’ultimo periodo si parla molto della presa “particolare” dei panchisti giapponesi. Lo potete notare meglio in questo fastidiosissimo video in cui se non togliete l’audio rischiate una crisi isterica:

Due anni fa ho utilizzato per un certo periodo, quasi un anno, i kettlebell, ovviamente in ottica ghirisport, che credo sia l’unico modo sensato di usare i kettlebell, ma rimaniamo in tema. Ecco qui una foto della differenza tra presa normale (blu) e presa carpea (rossa):

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Dopo aver utilizzato per così tanto i kettlebell è cambiato molto il mio modo di spingere, perché ho utilizzato spesso la presa carpea anche con il bilanciere (motivo per cui, ebbene sì, lo ammetto, nel lento avanti non tengo il pollice attorno al bilanciere).

Da Agosto ho ricominciato a fare panca e per tenere il gomito più aperto possibile ho continuato ad usare questo tipo di presa, con cui il bilanciere poggia sulla parta bassa della mano sotto il mignolo.

Ultimamente sta dilagando l’osservazione dei Giapponesi e mi sono accorto, tra un discorso è l’altro, che è la stessa presa che utilizzo da Agosto, cioè una presa carpea, anche se un pò più estremizzata.

Nella foto qui sotto, se avete occhio, notate la differenza tra la presa del giapponese e quella col kettlebell non è così tanta.

Il punto di appoggio, se la fate bene, è identico. Cambia anche il pollice, che non è tenuto “attorno” a stringere, ma è disteso. Ho messo anche la mia panca, per far vedere il “davanti”.

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In chiusura un piccolo appunto. Guardando la presa dal punto di vista solo della mano, in particolare del pollice, mi è sembrato per un periodo che la posizione fosse molto innaturale, tanto che portasse ad un’intrarotazione dell’omero. In realtà il peso è tutto in gran parte sotto il mignolo, al massimo c’è una extrarotazione del polso.

Tanto per mettermi in mezzo, visto che utilizzo questa presa, i calli li ho esattamente sotto al mignolo in corrispondenza del polso. Mi mandava fuori strada il fatto che tutti parlassero di indice e medio. Queste due dita, infatti, non stringono, ma sono semplicemente poggiate, è tutto su mignolo e anulare.

Vantaggi? Il peso risulta in linea sull’avambraccio, non scarica sul polso e secondo me da meno problemi a questa parte del corpo. L’avambraccio è più rilassato e si riesce a stare più rilassati in toto. L’irradiazione di cui parla Tsatsouline, cioè che se stringi sei più compatto, ha secondo me il lato negativo di irrigidire troppo in alcuni casi.

Questa ovviamente voleva semplicemente essere una rapida analisi di che cosa sia questa presa, non sto consigliando questo tipo di presa, né reputo che altre prese non vadano bene.

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Un commento

  1. Ciao,
    a conferma di quanto dici in merito alla maggiore stabilita della presa carpea posso dirti che è la stessa usata nel tiro con l’arco per reggere, appunto, il riser in maniera tale da trasmettere meno movimento possibile all’arco nelle varie fasi del tiro.

    Complimenti ancora per il tuo lavoro.

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