Riflessione semi-seria sul Crossfit

Scrivere questo articolo è una di quelle idee malsane come può essere decidere di andare a tirare pietre ad un vespaio. Già vedo molti prendere i pop corn per assistere alla guerra che ne scaturirà, ma credo di aver scritto un testo abbastanza oggettivo e scevro da critiche gratuite. Magari ho solo la ancora più malsana convinzione che la gente si sforzi di capire ciò che scrivo.

Il Crossfit in sé non ha niente che non vada. E’ un’attività fisica come le altre: c’è il powerlifting, il bodybuilding, il fitness e ci sono mille altre cose che si possono fare con i pesi. Il crossifit è solo una delle tante alternative.

Ma quindi perché ispira così tante critiche, ci sono così tante faide e accanimenti?

Partiamo dall’inizio. Il Crossfit ha invaso le palestre come un fiume che rompe gli argini, ovunque sono stati fatti box di Crossfit e in ogni palestra si cerca di copiare il suo stile di allenamento. Perché? Perché, per quanto a me personalmente non piaccia, e lo dico veramente senza critiche, il Crossfit ha il pregio di dare agli utenti di una palestra uno scopo. In questo articolo non voglio parlare dei pregi e difetti del Crossfit a livello di allenamento, quelli li trovate in questo articolo del Project Invictus e non avrei altro da dire. Oggi io voglio parlare del CF ad un livello diverso. Sociologico, diciamo?

Perché piace tanto?

Il primo punto a suo favore è sicuramente quello di essere divertente. Per quanto a molti piaccia tenersi in forma, stare lì ad allenarsi facendo “petto/bicipiti” alla maggior parte delle persone rompe i coglioni. E lo stesso vale per il powerlifting: fare un’ora di squat per la stragrande maggioranza delle persone sarebbe inaccettabile. Giusto? Sbagliato? “La normalità è un concetto che appartiene alla maggioranza”, dice Thomas Matheson, l’autore di “Io sono leggenda”. Purtroppo, aggiungo io.

Quindi avere ogni giorno un WOD diverso che spinga a sfidarsi e a provare cose nuove fornisce uno stimolo non indifferente e permette di vedere nel medio periodo un miglioramento evidente delle proprie condizioni di fitness, cosa innegabile. Ed ancora più innegabile il fatto che alzi l’asticella del fitness. Molte persone vanno in palestra, sollevano pesi con la stessa grinta di Winnie The Pooh nel bosco dei cento acri e poi, dopo mesi a spostare pesi che non terrebbero nemmeno ferma una porta eccoli ad una straordinaria conclusione: “Non ho avuto risultati”. Sti cazzi, chissà come mai.

Se invece andate a fare un WOD, quello è quello che dovete fare. Perciò o ve ne andate o lo fate. Non avere la capacità di scelta per la maggior parte delle persone è solo che un incredibile vantaggio ed ecco che migliorano.

C’è anche una buona componente che permette all’attività in sé di essere esaltante. Sfido chiunque a non guardare un Klokov in video del genere e non gasarsi nemmeno un minimo. Poi se proprio non piace, il discorso è diverso. Però il concetto di atleta che il Crossfit vuol far passare non è così malsano, l’idea di voler rendere qualcuno in grado di affrontare le prove più disparate è estremamente vendibile. Talmente tanto che c’è dietro pure una marea di cazzate infinite. Ma non è colpa del Crossfit, quello è colpa del business.

Una seconda cosa positiva è che il Crossfit ha creato questa idea di “comunità” che ha fatto in modo di aggregare gli utenti di una palestra per permettergli di passare quell’ora in compagnia con lo stesso obiettivo comune. Non tutti hanno i compagni di allenamento, quindi il Crossfit da la possibilità di aggregarsi e fare qualcosa insieme in un mondo di occhi bassi e cuffie nelle orecchie. La maggior parte della gente che arriva in una palestra ci mette un po’ ad integrarsi, trovare un proprio gruppo e fare gruppo piace a tutti. Io per primo mi annoio ad allenarmi da solo, la compagnia è importante. Perciò ecco che essere catapultati in un gruppo permette a molti di stare maggiormente a proprio agio.

Un’ulteriore cosa positiva è che sicuramente permette di migliorare facendo il proprio wod di un’ora 2-3 volte a settimana senza dover stare 4 ore in palestra ogni giorno. Non tutti hanno il tempo di allenarsi come vorrebbero e il Crossfit glielo permette.

Abbiamo dunque un metodo di allenamento che permette di allenarsi, socializzare e avere risultati. Qual è il problema allora?

Molti lamentano che il Crossfit sia pieno di invasati. Ritengo che non si tratti tanto del fatto che il Crossfit sia praticato da coglioni mentre altrove son tutti furbi, quelli sono ovunque, il problema sta nel numero, solo in una questione di proporzione. Ci sono i powerlifter esaltati che ogni giorno combattono la loro battaglia come i prodi 300 alle Termopili (tipo quelli che “il powerlifting è solo attrezzato” e poi magia, 90kg di panca ci rimangono sotto), ma siete mai stati ad una gara di powerlifting? Stando estremamente larghi, diciamo che ci sono 500 persone. Arrotondiamo e diciamo che in Italia siamo 60 milioni. Ciò significa che il powerlfiting, se non ho fatto male i calcoli, è praticato da circa lo 0,0008%.

Non tutti i 60 milioni ovviamente si allenano, ma qualsiasi sia il numero preciso delle milioni persone che si allenano, anche fosse solo un semplice milione, significherebbe che lo 0,05% della popolazione fa powerlifting. Praticamente nessuno.

Essendo il Crossifit un’attività fisica molto più di massa, come era il bodybuilding prima del suo arrivo, abbiamo una crescita esponenziale degli esaltati. Ma questi ci sono in ogni attività fisica. Se l’attività in questione la praticano in 10, ci sarà solo 1 esaltato. Se l’attività la fanno in 1000, gli esaltati saranno 100. E cosa fa più rumore, la foresta dei 900 che cresce o l’albero abbattuto da quei 100? Sono sicuro al 100% che gli esaltati ci siano pure nello strongman. Ma in quanti lo fanno? In 50? Ecco che gli esaltati sono 2.

Ogni pratica fisica ha l’esaltato che crede di combattere una battaglia perché si sta allenando. Anni fa la maggioranza era dei fanatici del bodibildi che “fanno sacrifici” mangiando petto di pello e facendo petto/bicipiti al lunedì. Ho sempre odiati chi parla di “sacrifici” quando si allena, dal profondo. Perché fare curl è un sacrificio e loro hanno la sacra missione di far crescere la loro massa muscolare e sono i tipi da”Io mi alleno/sto a dieta anche a Natale”. Mi dispiace. Per me è un sacrificio quello di un padre che si alza alle 4 per lavorare, non quello che fai te che devi guardarti allo specchio e che il sabato pomeriggio scegli di andare ad allenarti. Ma torniamo in tema.

Con l’avvento del CrossFit, il guerriero del ferro, quello che non può mangiare una pizza con gli amici il sabato sera perché è in definizione e che fino a ieri faceva le discussioni sui forum su quanto fossero dure le sue scelte di vita nel fare petto/bicipiti, dorso/tricipiti e saltare le gambe al venerdì , è diventato quello che non può mangiare la pizza perché fa paleo e il suo nuovo sacrificio non è più fare una serie in più di curl alla scott, bensì fare un WOD duro ed evitare che Serse arrivi a Sparta.

Par condicio? In tutto questo c’è spazio anche per i powerlifter, che hanno l’arroganza di ritenere di essere gli unici ad allenarsi mentre gli altri fanno solo cazzate: tutto il mondo è paese. Se si pensa al powerlifting come è dipinto in stile USA si pensa al ragazzo che “c’ha problemi” e si allena perché la vita con lui è dura e solleva pesi perché lui è più duro ancora.

Forse il Crossfit ha per me un solo problema. Quello di porre come base un fisico che non è raggiungibile, probabilmente nemmeno dopandosi. Se uno fa Crossfit per ottenere il fisico di questi qui sotto, potrebbe smettere anche domani, perché più che i guerrieri di 300 è più realistico essere come quelli di treciento con gli addominali disegnati.

Ma dopotutto non credo sia un problema. Milioni di persone fanno bodybuilding perché ambiscono a diventare come Arnold, vivendo nell’infelicità di guardarsi allo specchio e di non riuscire miminamente a essere l’ombra di uno che è stato “solo” 7 volte Mister Olympia. Sarà per quello forse che non lo raggiungono. Ad ognuno il suo insomma: alla fine, non è così importante.

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In chiusura un piccolo punto che mi permetto di spendere sul Crossfit. Aggregante, entusiasmante, febbricitante. Maleodortante forse dopo che un’intera classe ha finito un WOD. Ma… piccolo appunto sul livello d’entrata.

Essendo una pratica che ha l’obbietivo di essere adatto a tutti, perde di vista che la sciura Maria non può passare dal divano allo snatch in un giorno. Mi capita spesso di vedere persone che non sanno fare un’accosciata (e non parlo di squat, ma proprio di mettersi culo a terra con i talloni non alzati), mettersi a imparare push press e annessi, non avendo una gestione minima del proprio corpo. All’inizio credevo fosse un grande difetto, e per carità, ne sono certo, ma non è così diverso da molte altre attività. Ci sono le palestre dove trovate istruttori decenti che prima di farvi fare uno squat vi insegnano a muovervi e quelle in cui l’istruttore, che ha bisogno di un istruttore lui stesso, guardando il vostro dildo squat escalma un bel “perfetto”.

Insomma, il Crossfit non ha nulla di diverso dalle altre attività. Ha il lato commerciale che lo rovina, così come lo aveva il bodybuilding e lo ha pure il powerlifting. Il problema nel Crossfit, non è nel Crossfit, è che essendo tanti i praticanti, i suoi peccati si vedono più che gli altri.

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3 commenti

  1. Opinione assolutamente condivisibile… Al netto dei fin troppo ovvi risvolti commerciali e di marketing è infatti innegabile la sostanziale differenza fra lo “spirito di branco” del CF e l’essere “orso” del BB hardcore… Del resto, se è vero che l’uomo è un animale sociale, è altrettanto vero che esistono specie e tipi diversi di animali, con attitudini e bisogni diversi. Ad ognuno il suo, dunque, de gustibus…

  2. Premetto che sono un praticante bb da 32 anni e mai rinneghero questo bellissimo sport , la mia ragazza è 6 mesi che pratica crossfit, sembra che abbia scoperto l’atomo, posta solo allenamenti, parla in continuazione di crossfit, dei compagni, degl’istruttori ecc ecc, premetto che ha avuto dei miglioramenti notevoli, ma non potrà mai raggiungere l’armonia fusica e muscolere che si ottiene lavorando singolarmente ogni gruppi muscolare, puoi colmare le carenze e armonizzare il tuo corpo solo con il bb, e la cosa che mi da’ più fastidio e’ che si ritengono degl’eletti, io vado in palestra, in bicicletta, corro nuoto e non rompo le palle a nessuno, perché lo faccio per me’ e non per dimostrare o compiacere nessuno .

    1. se in soli 6 mesi ha avuto questi “miglioramenti notevoli” , potrebbe anche essere che , “non potrà mai raggiungere l’armonia fusica e muscolere che si ottiene lavorando singolarmente ogni gruppi muscolare” non ia vero. ora che so passati altri 4 mesi , come è la situazione ?

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