Discorso di fine anno – il mondo ha senso solo se lo costringi ad averlo

Anche il 2016 volge al termine e come ogni anno che si rispetti è cosa saggia mettersi a tirare le fila dell’anno passato, perché alla fine è importante chiedersi: cosa rimane?

Quest’anno per me è stato sicuramente un anno di grande soddisfazioni. Il motivo più grande non può che essere la pubblicazione del mio libro, dopo 2 anni esatti di lavoro. Voglio spendere questo spazio che dedico ogni anno al discorso di fine anno per raccontare, a quei pochi interessati, come è andata.

Ricordo bene che fosse il 23 Dicembre 2014, stavo giocando a Sniper Elité 3 e mentre stavo per sparare in testa ad un gerarca nazista suona il telefono: Andrea Biasci. Durante la conversazione Andrea mi parla dei futuri progetti del Project, tra cui la pubblicazione del suo libro e di molti altri. Ecco che mi chiede: perchè non scrivi un libro?

Con quella domanda ha sicuramente sfondato una porta aperta, visto che da quando ero piccolo sognavo di poter scrivere un libro tutto mio. Ho sempre avuto un amore folle per i libri, si da quando mio padre da piccolo mi raccontava le storie dei miti greci, quindi non potevo che sognare di avere prima o poi tra le mani un libro con il mio nome sopra.

Quello che mi preme dire però è che fino a quel momento avevo incontrato solo persone che mi avevano remato contro. “Devi andare alle gare, gareggiare, allenare più persone, fare…”.

Andrea invece aveva visto quello che avevo fatto in quel momento, al netto di quello che si potesse o meno dire, aveva guardato i contenuti che condividevo e mi aveva fatto una proposta. Da un lato quindi c’era una lista di devi. Dall’altro c’era l’occasione che aspettavo. Com’è andata credo sia facilmente intuibile!

Alla fine conta sempre quello che Will Smith insegna ne “la ricerca della felicità”: non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa […], se vuoi qualcosa vai e inseguila, punto. E ad Andrea devo sicuramente l’avermi reso possibile inseguire questo mio sogno.

Un’altra di cui vado veramente fiero quest’anno sono sicuramente i miei 160kg di panca fatti in gara ai regionali FIPE di Maggio. Kg sudati con mesi e mesi di allenamenti alle spalle, senza saltarne nemmeno uno da Ottobre fino a Maggio, con solo l’obiettivo di fare il più possibile. Settembre 2015 avevo fato 135kg a 77kg di peso, a Maggio 2016 160kg a 84kg di peso. Un risultato andato oltre ogni mia più rosea aspettativa.

Puntavo a entrare nelle finali FIPE, ma purtroppo per questo risultato occorre essere 8° in Italia, ma mi sono dovuto accontentare di sfiorare l’obiettivo, con un 10° posto in Italia su oltre 230 partecipanti. Sarà per la prossima volta! Anche se probabilmente quest’anno sarà per me un anno sabbatico senza gare.

Infine poi ci sono state tante altre soddisfazioni da parte dei ragazzi che seguo, un oro nazionale in FIPL, un bronzo europeo in IPF, due bronzi nello strongman (uno l’ho preso pure io!) Insomma, il pallottolliere dei risultati si amplia, anche senza doverli ripetere ogni 5 minuti per far valere quello che dico. Preferisco sempre essere convincente per via dei ragionamenti e per la qualità degli articoli che per via di titoli. Quelli non si sa mai come si prendono.

workshop

Ma il vero sunto di questo mio anno lo ritrovo in una frase di Batman vs. Superman. Il film poteva essere più bello, l’ho trovato troppo diluito, ma c’è una frase di Bruce Wayne a Superman che adoro: mi hanno insegnato che il mondo ha senso solo se lo costringi ad averlo.

Quest’anno mi ha insegnato questo. Non bisogna mai aspettare che le cose accadano. Non bisogna mai aspettare il permesso. Se qualcuno dice di no, bisogna cercare chi dice di sì. Se nessuno ci da l’occasione, dobbiamo crearla.

Quest’anno sono riuscito a dare un senso ad anni di lavoro.
Da Milano a Roma, da Vicenza a Senigallia, passando per la Sardegna. Ho girato quasi mezza Italia per parlare di quello che mi piace e ho sempre trovato tantissimi appassionati che vedono quello che vedo io.

Ho conosciuto tantissime persone e ho imparato tanto. Tutte bellissime esperienze che mi hanno lasciato qualcosa e che sicuramente mi hanno fatto crescere.
E mentre penso a tutto quello che ancora c’è da fare, mi rendo conto che c’è ancora molto da imparare e da fare. Decisamente tanto ancora da poter fare.

Grazie a tutti quelli che mi hanno dato fiducia quest’anno. Sono soddisfatto di questo 2016, ma spero di fare meglio l’anno prossimo!

Il mio augurio per l’anno nuovo non può che essere questo quindi: costringete il vostro mondo ad avere il senso che volete abbia !

Good… Year!!

p.s. Visto che sono in vena di citazioni, vi lascio con l’ultima, quella che mi ripeto ogni giorno: “Non perder tempo con l’invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.” (The Big Kahuna)

 

 

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One thought on “Discorso di fine anno – il mondo ha senso solo se lo costringi ad averlo

  1. Seguo da poco questo sito, per la precisione dopo aver acquistato e finito un paio di volte il tuo libro. Nonostante trovi il libro migliorabile è molto interessante e spero mi aiuti nel mio percorso di palestrato medio a cui piace allenarsi più con le powerlift che con manubri e macchine. Ti auguro un buon 2017.
    Luigi

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