Stacchi rumeni | Guida

Gli stacchi rumeni (detti anche mezzi stacchi) così come il good morning e gli stacchi a gambe tese, sono un grandissimo esercizio usati per variare dai soliti stacchi da terra per l’allenamento della catena cinetica posteriore ed è forse uno degli esercizi più usati nelle palestre da coloro che vogliono caricare, vuoi perché relativamente più facile degli stacchi o perché confuso con esso.

STACCHI RUMENI: LA GUIDA

Vediamo i punti fondamentali di questa ottima alternativa agli stacchi.

Stacchi rumeni: punti fondamentali

Quali sono i punti fondamentali dello stacco rumeno?

Per prima cosa, negli stacchi rumeni si parte dall’alto, non dal basso. Presa doppia prona, stance dei piedi larghezza spalle. Non è un caso quindi che gli stacchi rumeni si chiamino mezzo stacco, perché il movimento è eseguito solo a metà, senza toccare terra.

Così come il goodmorning, l’impulso principale arriva dallo spedire indietro il sedere, mantenendo la schiena iperestesa, e continuando il movimento finché si riesce a tenere la schiena ben tesa e il movimento non viene bloccato dalla tensione dei femorali.  L’unica differenza è che il peso lo abbiamo in mano, non sulla schiena come quando facciamo squat.

Pensare a sfiorare sempre il bilanciere sulle gambe mentre si scende, insieme al pensare di spostare il peso sui talloni, sono le due chiavi per eseguire gli stacchi rumeni al meglio. Mento sempre basso in linea sulla colonna. Tibie sempre verticali, non si devono muovere.

stacco rumeno esecuzione

Propongo poi anche una versione dello stacco rumeno che mira ad aumentare lo stretching dei femorali in sostituzione ai classici stacchi a gambe tese. La differenza principale è che, al contrario dell’originale, dove la schiena si piega pesantemente, si esegue mantenendo sempre la schiena iperestesa,. L’unica differenza, invece, ispetto al rumeno è che il bilanciere va portato lontano dal corpo. In questa variante sconsiglio vivamente di caricare al fine di mantenere lo scopo puramente di allungamento, mentre nello normale stacco rumeno è possibile caricare maggiormente.

stacchi a gambe tese

Riporto il punto fondamentale da considerare sempre: l’importante è muovere il bacino all’indietro finché si riesce a mantenere la schiena iperestesa

QUANDO FACCIO GLI  STACCHI RUMENI?

Personalmente faccio inserire lo stacco rumeno a fine allenamento, ha quasi sempre una funzione di stretching più che di vero e proprio sviluppo della forza, sebbene in molti casi lo utilizzo come esercizio fondamentale propedeutico allo stacco da terra. Il ruolo va deciso a seconda delle esigenze della programmazione.

STACCHI RUMENI: VIDEO RIASSUNTIVO

Vediamo un video che racchiude tutti i punti fondamentali su come eseguire al meglio gli stacchi rumeni.

 

 

Annunci

4 commenti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...