La fase di peaking nel powerlifting

Anche oggi ho pensato di pubblicare una interessante traduzione di un video di Chad Smith e del Dr. Mike Israetel. L’argomento di oggi è il peaking, ovvero la fase finale di una preparazione che precede una gara.

Oggi parleremo di qualcosa di molto importante nella programmazione nel powerlifting, qualcosa che spesso è frainteso: il modo migliore di effettuare il peaking per una competizione di powerlifting. Il dottor Israetel vi aiuterà a fare la prestazione migliore in pedana e non commettere l’errore di lasciarle in palestra.

Nello stilare il peaking, quali sono i fattori principali che devono essere considerati?
Sotto il punto di vista teorico, il picco è dato dalla prepazione, che è la somma di fitness e fatica. Se vi allenate pesante, siete molto allenati, avete un alto livello di fitness, ma anche di fatica! Il problema del peaking è come tenere elevato il fitness, mentre abbassate la fatica e alla fine del processo avremo un alto fitness, una bassa stanchezza e sarete un dio della guerra inarrestabile. Finché non dovesse essere coinvolta la polizia.

Parlando generalmente, la lunghezza del taper dipende da molti fattori: quanti danni fate durante l’allenamento? Quanto ci mette il corpo a recuperare dalla rottura di omeostasi che andate a creare? Se siete atleti avanzati, farete molto danno con le vostre alzate e dovrete dedicare 2-3 settimane al taper. Se siete invece neofiti, il tempo che necessitate per scaricare sarà inferiore, anche meno di una settimana.

Dovete diminuire il volume e mantenere l’intensità alta vicini alla gara. La fatica è determinata dal volume, per quanto riguarda le ripetizioni state intorno alle 1-3, ma per quanto riguarda i set dovrete diminuirli. Due o tre settimane prima dovrete dimezzarlo, ma continuare ad allenarvi veramente pesante. Se diminuite il peso probabilmente in gara vi sentirete carichi, ma sarete più deboli. Dovete tenere il livello di fitness alto. L’ultima settimana dovete tenere il peso più basso, facendo un paio di sedute leggere e tecniche. Se avete 500lb di squat, 135lb di squat non vi uccideranno, non vi affaticheranno, anzi vi aiuteranno a livello sistemico. Prima il volume, poi l’intensità.

Altri fattori da considerare è… conosci te stesso. Se avete un coach dovrete dargli un buon feedback. Se sentite che il vostro stacco è particolarmente resiliente, se sapete che se non staccate pesante per due settimane perdete, ma una volta sarebbe sufficiente, ditelo al vostro coach. Non tagliate l’intensità solo perché ve lo dice qualcuno! Lo stacco è quello per cui bisogna scaricare più fatica, poi c’è lo squat e la panca per ultima. Potete fare panca pesante relativamente vicino alla gara, lo squat una settimana prima e lo stacco ancora più lontano, ma non vale per tutti. Come rispondete voi è la vera chiave di quello che abbiamo detto.

Ricodate che la settimana della gara non è il tempo per provare cose nuove. E’ il tempo per mangiare, fare le cose che sapete bene, non per dare nuovi stimoli e per provare qualcosa di nuovo

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